Non voleva uccidere la ex moglie, arriva la scarcerazione

Non voleva uccidere la ex moglie, arriva la scarcerazione

Prima la condanna a metà poi la scarcerazione.

L’ultimo atto, ovvero la scarcerazione, è stato deciso dalla Terza Sezione della Corte di Appello di Roma, accogliendo l’istanza formulata dal difensore del 55enne, l’avvocato Lorenzo Magnarelli.

“Corte di Appello di Roma – spiega l’avvocato – ha deciso come nella fase cautelare relativa al procedimento non vi sia più alcun margine per contestare ad A.M. tutti i capi della complessa imputazione originariamente elevata nei confronti di dello stesso. Tale decisione arriva in esito ad un’articolata strategia difensiva in fase cautelare che ha sollecitato, raccolto e valorizzato elementi decisivi dalle varie iniziative difensive intraprese dal Difensore dinanzi al Tribunale Collegiale di Latina, al Tribunale del Riesame di Roma ed alla Corte di Cassazione. L’impianto difensivo derivante da tale attività ha comunicato una lettura della fase cautelare opposta a quella sulla quale fondava la propria impostazione proprio la Corte di Appello di Roma. Su tale lettura si è incentrata l’istanza che ha difeso come al 2 settembre 2019 la fase cautelare relativa ad A.M doveva considerarsi conclusa, laddove, diversamente, la Corte di Appello riteneva di poter mantenere tale fase fino al 1.12.2019, quindi, ben oltre l’udienza del Grado di Appello. L’accoglimento dell’istanza da parte della Corte stessa, quindi, ha decretato la pertinenza dell’impostazione difensiva e l’arretramento della medesima Corte dalla propria impostazione originaria. Ora, A.M. è libero, assolto in Primo Grado dall’accusa più grave costituita dal tentativo di omicidio, affronterà il Giudizio di Appello in relazione soltanto ai restanti capi dell’imputazione processuale.  

In merito a quanto sin qui comunicato, l’Avv. Lorenzo Magnarelli, Penalista e Cassazionista del Foro di Roma, dichiara “Nell’ottica della presunzione di innocenza, lottando per la difesa della libertà del mio assistito prima dell’orizzonte costituito dalla decisione definitiva, registriamo sicuramente un ulteriore passaggio positivo, sull’onda della perfettibilità delle impostazioni Giudiziali con le quali siamo chiamati a confrontarci”.  

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