Servizi, qualità della vita e turismo nel Golfo: la tavola rotonda

Servizi, qualità della vita e turismo nel Golfo: la tavola rotonda

La Comunità del Lazio Meridionale e delle Isole Pontine promuove, nell’ambito dell’edizione 2019 della rassegna “Formia senza Frontiere”, una tavola rotonda che si terrà dalle 18,30 dell’8 settembre presso la villa comunale di Formia sul tema “Servizi, Qualità della vita e Turismo nel Golfo”. Si parte da alcune domande, fanno sapere gli organizzatori: “Cosa rende una città vivibile e ‘fruibile’ per i suoi cittadini? Quali sono i servizi che una città dovrebbe offrire per divenire turisticamente attrattiva nel corso dell’intero anno? Ma soprattutto esistono e quali sono le strategie che le amministrazioni comunali possono attuare per garantire una ripresa dello sviluppo economico cittadino ed avvicinare comunità insistenti sullo stesso Golfo, rendendole sinergiche in programmazioni con un’ottica di medio e lungo periodo? Questi gli interrogativi che ci porremo e su cui discuteremo nel corso dell’ultima giornata di ‘Formia senza frontiere'”.

La rassegna promossa dall’associazione Comunità del Lazio Meridionale e delle Isole Pontine, iniziata giovedì, è volta a porre l’attenzione su temi centrali per il Golfo con una serie di dibattiti e focus che si svolgeranno ogni pomeriggio a partire dalle 18,30 presso la villa comunale.

La prospettiva è quella di proporre soluzioni possibili per alcuni dei problemi di cui soffre la città di Formia“, scrive a tal proposito l’ingegner Marcello Di Marco. “Tra di essi vi sono sicuramente la viabilità di attraversamento nella zona centrale della città, il mancato collegamento diretto dell’abitato con il suo mare e il rilancio della portualità. Occorre pertanto allargare lo sguardo, perché idee ambiziose richiedono ingenti risorse e il coinvolgimento di una pluralità di soggetti, pubblici e privati.

Si è pensato così ad un programma di trasformazione urbana, dalla pineta di Vindicio alla rotonda dei carabinieri. Protagonisti obbligati del progetto sono l’area della c.d. villa di Cicerone, delle grotte di S. Erasmo, la strada Flacca, con la separazione dei flussi locali da quelli di attraversamento da realizzare attraverso il suo interramento in corrispondenza di Largo Paone e all’altezza della rotonda per il porto, l’antico quartiere di Mola con la riqualificazione delle sue aree a mare, un possibile progetto di porto turistico e un percorso ciclo pedonale in grado di connettere tutti i luoghi citati.

Occorre mettere in relazione tra di loro e con il resto della città le aree citate, caratterizzare maggiormente quelle più prossime al mare, creare occasioni di sviluppo ed investimento. In particolare la riqualificazione degli spazi urbani ed il nuovo porto turistico devono divenire i volani per un rilancio urbanistico di tutta la città.

È nata così l’idea di disegnare su mappe satellitari alcune delle indicazioni sopra citate, provando a fornire anche delle simulazioni tridimensionali per alcune situazioni. Non progetti definiti, ma soltanto spunti di riflessione sui quali soffermarsi e sui quali avviare un doveroso dibattito”. Di tutto questo – e non solo – si parlerà domenica 8 settembre.

 

 

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