La XII Comunità Montana Lepini – Ausoni ricerca 24 volontari per il Servizio Civile

La XII Comunità Montana Lepini – Ausoni ricerca 24 volontari per il Servizio Civile

La XIII Comunità Montana Lepini – Ausoni conferma la sua attenzione per i giovani e la valorizzazione del territorio, lo scorso 04.09.2019 è stato pubblicato sul sito dell’Ente montano (www.13cmlepini.it) il bando di selezione per il Progetto di Servizio Civile “Valorizziamo i Lepini e gli Ausoni” per l’anno 2020, la cui scadenza è posta per il 10.10.2019 alle 14:00.

Il prossimo anno ben 24 volontari, 4 in più dell’anno in corso, verranno impiegati nel progetto che punta ad una valorizzazione sempre più capillare del nostro territorio. I criteri di selezione tenderanno altresì ad agevolare i candidati che presentano una condizione di svantaggio e coloro che hanno minori opportunità socio-culturali, così da poter garantire a tutti i giovani la possibilità di partecipare ad un’esperienza di Servizio Civile.

I volontari saranno dislocati in 5 sedi di progetto presso i comuni di Rocca Massima, Bassiano, Maenza, Roccasecca dei Volsci e presso la sede della XIII Comunità Montana a Priverno.

Per la prima volta quest’anno, la candidatura dei giovani avverrà in modalità interamente ed esclusivamente on-line, tramite l’utilizzo dell’identità digitale SPID: il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”. L’annuncio arriva direttamente dall’Ufficio per il Servizio Civile Universale del Dipartimento Politiche Giovanili e SCU.

Il progetto “Valorizziamo i Lepini e gli Ausoni” tiene in considerazione il fatto che da qualche anno anche in Italia si sente sempre più parlare di “sharing economy” che si propone come un nuovo modello economico, capace di rispondere alle sfide della crisi e di promuovere forme di consumo più consapevoli basate sul riuso invece che sull’acquisto e sull’accesso piuttosto che sulla proprietà. L’obiettivo del progetto è quindi quello di creare un importante percorso culturale, ambientale ed eno-gastronomico al fine di valorizzare il territorio della XIII Comunità Montana attraverso un’offerta di prodotti e servizi non standardizzati ma in grado di esaltare la peculiarità dei luoghi e della comunità, attraverso nuovi modelli di economia collaborativa. L’economia collaborativa sfrutta, infatti, il potenziale offerto dai residenti che mettono a disposizione dei turisti il loro patrimonio di conoscenza della cultura locale, e quant’altro possa offrire il territorio.

“Con questo nuovo progetto – commenta il Presidente dell’Ente Onorato Nardacci – puntiamo a valorizzare e promuovere le specialità enogastronomiche uniche del nostro territorio nelle loro particolarità, quali l’olio extravergine di oliva, i vini, gli ortaggi freschi e conservati, i prodotti caseari. Puntiamo ad educare la popolazione al concetto di comunità ospitante, al fine di facilitare i meccanismi di inclusione del turista come “cittadino temporaneo” proponendo il proprio approccio ospitale e la cultura dell’accoglienza, propria della nostra popolazione come modello, senza prendere in prestito procedure e modalità di gestioni lontane dal nostro stile di vita.”

Tali scelte rientrano in quella logica di slow tourism che potrebbe identificarsi come paradigma per le attività di promozione e di commercializzazione, nell’ambito di una logica di turismo sostenibile e di consapevolezza del rispetto della natura e dell’ambiente come inestimabile patrimonio civico. Di valorizzazione e tutela del patrimonio artistico, culturale, storico, paesaggistico, enogastronomico, inteso come “patrimonio diffuso”, espressione della cultura, della storia e della tradizione del territorio e delle tradizioni della comunità. 

Come per il progetto in corso, la Comunità Montana organizzerà delle giornate di presentazione e sarà istituito un info point a cui i ragazzi che intendono partecipare potranno rivolgersi per avere supporto nella compilazione della domanda.

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