Sanità pontina: difesa dei PPI, la manifestazione in Regione – FOTO

Sanità pontina: difesa dei PPI, la manifestazione in Regione – FOTO

Di comitato in comitato, oggi decine di persone hanno manifestato ai piedi della Regione Lazio per chiedere una Sanità a misura di cittadino. E nello specifico per protestare contro la chiusura dei Punti di Primo Intervento di Cisterna di Latina, Cori, Gaeta, Minturno, Priverno, Sabaudia e Sezze. Disposizione prorogata per 12 mesi, e che salvo dietrofront sarà attuata subito dopo il prossimo 31 dicembre.

I dimostranti, come sottolineato in maniera tagliente dal Comitato di Cori prima del rendez-vous, chiedono “che lo 0,01% del bilancio della sanità del Lazio, che corrisponde al costo dei nostri Punti di Primo Intervento, non venga né cancellato, né declassato. Quello 0,01% ha fatto sì che 74.800 abbiano ricevuto, l’anno scorso, un’assistenza dignitosa dal personale sanitario locale (oltre al fatto che sono uno strumento di salvezza della vita per un territorio di oltre mezzo milione di abitanti). È necessario chiedere di nuovo, a gran voce, che quello 0,01% non si tocchi!”.

Propositi che oggi sono confluiti in una manifestazione unitaria in strada, con numerosi utenti pontini protagonisti dell’ennesimo tentativo di difesa dei PPI. Dai giovani ai più attempati.

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Alcuni dei manifestanti (si riconoscono i gruppi di Sabaudia e Cori)

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