Incendi, la Lega chiede al Comune di Formia di tenere alta la guardia

Incendi, la Lega chiede al Comune di Formia di tenere alta la guardia

Nicola Riccardelli e Antonio Di Rocco, in qualità di consiglieri comunali della Lega, hanno scritto al sindaco di Formia, Paola Villa, invitando il Comune a tenere alta la guardia rispetto gli incendi che stanno segnando il territorio. 

“A seguito degli ultimi eventi criminosi che hanno segnato e deturpato, il nostro patrimonio naturalistico ambientale dei Monti Aurunci, mandando in fumo centinaia e centinaia di ettari di macchia mediterranea, mi sembra doveroso richiamare l’attenzione di tutti gli Enti di ogni ordine e grado e a qualsiasi livello, per aprire un tavolo di confronto e sana riflessione sul problema della tutela e della salvaguardia di questo importante territorio.

In primis l’amministrazione comunale, il sindaco Villa e l’intero consiglio comunale devono farsi carico di queste tematiche, nella consapevolezza che i primi custodi che devono preoccuparsi della protezione di questi monumenti ambientali, devono essere le amministrazioni con provvedimenti seri, con impegni di risorse volte a favorire la prevenzione ed interventi di pulizia e presidi di vigilanza che sappiano scongiurare i propositi delittuosi di malintenzionati. Favorendo così nella cittadinanza, la crescita rispettosa e civile del bene comune e prezioso delle nostre montagne.

Un confronto costruttivo con gli altri comuni facenti parte del Parco Regionale dei Monti Aurunci e non in ultimo la Regione Lazio che brilla per inadempienza, per condividere scelte di politiche ambientali che rispondano ai territori in maniera reale e concreta. Non possiamo continuare a pensare che la lotta agli incendi boschivi debba passare solo ed esclusivamente nella predisposizione di disponibilità di mezzi aerei o di terra, solo per spegnere il fuoco. Perché a quel punto il danno è ormai avvenuto ed è irreparabile. Dobbiamo creare le condizioni necessarie per intervenire in tempi rapidi.

Non è più procrastinabile la discussione e l’approvazione del Piano di Assetto del Parco degli Aurunci da parte della Regione Lazio, sono trascorsi venti lunghi anni dal giorno dell’istituzione questo territorio continua ad essere mortificato, dove l’unica regola e risposta è quella del no.

Siamo qui a chiedere, però, l’intervento immediato ed urgente sollecitando agli uffici comunali competenti, il monitoraggio del tratto della via Redentore che collega Maranola con la valle di Gegne, in particolare in località ‘Giardinello’, dove il carbonizzarsi della superficie ha reso le aree percorse dal fuoco fragili ed instabili sopratutto nelle zone dove i pendii sono più ripidi, dove la vegetazione aveva realizzato quella rete naturale di contenimento dei massi e delle rocce.

Elementi questi che oggi rappresentano uno stato di pericolosità viaria, per la pubblica incolumità, poiché temiamo che con le prossime prime piogge sopratutto se torrenziali, possono provocare distacchi di pietre che sono già precarie e invadere così la sede stradale. La sicurezza dei cittadini vale molto più di tante altre iniziative”.

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