In morte di un surfista: centinaia di tavole fra le onde per un addio. “Paddle Out” tra Lazio, Toscana e Sardegna – FOTO

In morte di un surfista: centinaia di tavole fra le onde per un addio. “Paddle Out” tra Lazio, Toscana e Sardegna – FOTO

Tavole a raccolta per un ultimo saluto riverberato dalle onde del Mediterraneo. Un centinaio di surfisti provenienti da diversi comuni dalla provincia di Latina, ma anche da Roma e Napoli, si sono riuniti a Gaeta per dire addio a Leonardo D’Angelo, il 53enne del posto scomparso nei giorni scorsi in seguito a un malore.

Leonardo D’Angelo

Una perdita prematura che ha portato ad aprire un’inchiesta, e che ha ovviamente lasciato sotto choc quanti lo conoscevano. Chi nelle vesti di marito e padre affettuoso, chi in quelle di militare dell’Aeronautica, chi ancora in quelle di fotografo sportivo. In molti, poi, hanno avuto l’occasione di conoscere e apprezzare Leonardo come grande amante del surf. Ed è proprio da quest’ultimo fronte che è stato concepito un toccante e suggestivo tributo funebre andato in scena lungo il litorale di Gaeta. Non l’unico ad aver ospitato la manifestazione in memoria dello scomparso, un memorial alternativo che ha solcato i mari: oltre che nel Golfo, i surfisti si sono appositamente riuniti a Livorno, Piombino e in alcune località della Sardegna. Per un raduno che gli appassionati conoscono come “Paddle Out“. Consuetudine alle Hawaii, sulle coste californiane o in Australia, quasi una novità ad altre latitudini.

Uno dei gruppi di surfisti partecipanti al tributo funebre

La manifestazione ha visto la deposizione di una corona in mare da parte dei figli Lucrezia e Niccolò ed il lancio di fiori dei surfisti posizionati in cerchio in prossimità delle boe. Momenti di commozione hanno travolto i partecipanti, persone che in alcuni casi non si incontravano da decenni, e che per l’occasione hanno deciso di cavalcare la propria tavola, per qualcuno stipata da tempo immemore in cantina. Tra i vari passaggi toccanti, anche la proiezione di una clip contenente interviste e foto che ritraevano la carriera lavorativa e privata dello “Zio”, come in tanti chiamavano Leonardo.

“Con lui abbiamo fatto la prima vacanza di surf ad Hossegor in Francia, avevamo sedici anni”, dicono mettendo mano ai ricordi Alessandro, Torquato, Daniele e Paco, ora mariti e genitori. “Un pezzo della mia vita mi ha lasciato” continua Alessandro. “Leonardo è stato capace di riunire tutti anche senza la sua presenza”, ha detto Maurizio, surfer decano del gruppo. “Noi surfisti siamo una grande famiglia”, la sottolineatura di Annalisa, madre e neosurfista. Un’eterogenea famiglia allargata in lutto: “Buona onda Leo, ci mancherai un casino”.

LA FOTOGALLERY DA GAETA E LIVORNO

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