Quando i sigilli alla discarica di Calabretto? L’incontro dibattito

Quando i sigilli alla discarica di Calabretto? L’incontro dibattito

Quando sarà sequestrata la discarica abusiva di Calabretto? È questo l’interrogativo che si sono posti gli intervenuti alla conferenza – dibattito “Le discariche, funzionamento e gestione” tenutasi nella serata di ieri presso la sala polifunzionale del teatro Punto Zero di Itri. Due relazioni tecniche autorevoli, tenute dall’ingegnere Antonio Romano e dal consulente ambientale Giorgio Libralato sono state intervallate dagli interventi del deputato del movimento 5 stelle Raffaele Trano e dal consigliere comunale Osvaldo Agresti.

In particolare Romano ha spiegato che i carotaggi vanno effettuati in profondità, con una cannula ed un rubinetto terminale, dato che la tempistica in cui sono stati depositati i rifiuti fa presupporre che la formazione del percolato e delle esalazioni sia già in atto. Purtroppo non è possibile sapere come Arpa Lazio abbia svolto i suoi campionamenti, dal momento che il comandante dei vigili di Itri ha impedito al deputato Trano ed al consigliere comunale Agresti, nonostante quest’ultimo avesse presentato regolare richiesta scritta, di assistere alle operazioni di carotaggio. Detto comportamento è stato segnalato in un esposto diretto al procuratore capo di Cassino Luciano D’Emmanuele dal parlamentare, insieme all’emergenza sanitaria che si è creata, testimoniata dai diversi interventi delle ambulanze e da un medico di base che ha in cura pazienti con difficoltà respiratorie.

A fronte delle accuse di procurato allarme dietro le quali si è trincerato finora il sindaco di Itri Fargiorgio, il consigliere Agresti ha invece sottolineato il rischio di insabbiamento dei danni alla salute pubblica dei residenti ma anche dell’intera cittadinanza di Itri, dato che gli effetti prodotti da una discarica, secondo quanto affermato dal tecnico Libralato, possono riverberarsi anche a 4 o 5 km di distanza. Senza contare poi che lo spargimento del percolato di una discarica può inquinare falde acquifere ed essere trascinato verso il mare, considerando che ai piedi della discarica scorre un torrente (Rio d’Itri).

Il dibattito è stato chiuso dall’intervento del sindaco di Formia Paola Villa che non ha lesinato critiche alla situazione di stallo in cui versano le procedure amministrative. In particolare La Villa, notoriamente in prima linea contro le forme di inquinamento e ha suggerito la convocazione di un consiglio comunale ad hoc e la riunione immediata delle commissioni Urbanistica ed Ambiente.

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