Rapina con la pistola da Acqua&Sapone, la condanna definitiva

Rapina con la pistola da Acqua&Sapone, la condanna definitiva

Condanna definitiva per Davide Tomassini, 25enne di Latina, che il 18 maggio 2016 mise a segno una rapina ai danni del negozio Acqua&Sapone, nel capoluogo pontino. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del giovane e confermato così per lui la condanna a sei anni e due mesi di reclusione e 1.200 euro di multa, emessa il 7 marzo 2017 dal Tribunale di Latina e avallata il 26 febbraio dell’anno scorso dalla Corte d’Appello di Roma.

Tomassini entrò nell’attività commerciale e, impugnando una pistola, si fece consegnare dalle cassiere 365 euro, dandosi poi alla fuga in sella a uno scooter rubato su cui lo attendeva un complice rimasto ignoto. A distanza di circa un quarto d’ora dal colpo il 25enne venne fermato dalla Polizia. Le caratteristiche fisiche e l’abbigliamento di Tomassini corrispondevano alla descrizione del rapinatore fatta dalle cassiere e alle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza. Corrispondevano anche i numeri di targa che i testimoni erano riusciti ad annotare. Il 25enne non aveva con sé il denaro, ma secondo i giudici lo aveva lasciato al complice, facendolo scendere dallo scooter per tentare la fuga da solo. Tomassini, accusato di rapina, detenzione illecita di una pistola e ricettazione, è stato così processato e ora condannato in via definitiva. Inutile il tentativo dell’imputato di sostenere che c’era stato uno scambio di persona, non essendo stati descritti dalle cassiere i tatuaggi che lui ha sulle mani.

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