Mercato della Marina, interviene Legambiente

Mercato della Marina, interviene Legambiente

Mercato della Marina, leggiamo e pubblichiamo una nota di Legambiente: “Apprendiamo che la gara per la riqualificazione del Mercato della Marina a Terracina con riferimento alla delibera comunale n. 15 del 25/01/2018 – Approvazione progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di “Riqualificazione del Mercato della Marina – Concessione lavori pubblici e gestione ex art. 164 e seguenti del codice degli appalti (D.Lgs. 50/2016) – contenente la proposta dell’amministrazione per la Riqualificazione del mercato della Marina, è andata deserta. Noi lo affermavamo già più di un anno fa, esattamente a febbraio del 2018, dopo aver analizzato il progetto di fattibilita’ e forti della esperienza di Legambiente nel settore: infatti il Business Plan per convincere gli investitori privati a finanziare la riqualificazione del Mercato della Marina seguendo il solito approccio del project financing era assai poco convincente, per non dire tecnicamente sbagliato, al di là della bella immagine da “copertina” del “Mercado da Ribeira” di Lisbona.

Infatti, è proprio per questo che a suo tempo noi di Legambiente proponemmo alternative più praticabili ed innovative, anche dal punto di vista del modello economico/finanziario, basate su un approccio radicalmente diverso, affidando la riqualificazione e la gestione del Mercato della Marina non a dei privati motivati solo dal puro investimento finanziario ma ad un soggetto-rete (cooperativa, associazione, consorzio) formato da molteplici portatori di interesse che operano già attivamente nel settore, realmente motivati, competenti, qualificati e direttamente interessati allo sviluppo economico e sociale del Mercato come le associazioni commerciali di categoria, gli operatori mercatali già presenti e le cooperative di produttori a filiera corta, con l’Amministrazione che poteva giocare il ruolo di “main partner” anche accedendo, e li avevamo al tempo ben individuati, a fondi europei a valere sui programmi di finanziamento 2014-2020, fondi che altri Comuni, come quello di Latina, avendo istituito uffici appositi e avvalendosi di reali competenze, sono riusciti ad ottenere per il miglioramento della città, come dimostra la recentissima aggiudicazione di un finanziamento di ben 3.947.760 euro nell’ambito del bando comunitario “Azioni urbane innovative” (Urban Innovative Actions – UIA) con il progetto “UPPER – Parchi produttivi urbani per lo sviluppo di tecnologie e servizi connessi a soluzioni basate sulla natura”.

“Constatiamo tristemente che l’Amministrazione, nonostante la nostra solida competenza tecnica e progettuale, competenza che abbiamo ben dimostrato anche con il successo dei progetti su fondi europei del PON-MIUR 2014-2020 con le Scuole di Terracina, ci ha ancora una volta ignorato, senza neanche mai invitarci ad un incontro formale con l’Assessore competente e senza mai convocarci come parte audita nella Commissione competente, almeno per comprendere bene e dalla nostra viva voce quale fosse la nostra proposta” afferma Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo locale, oltre che ingegnere ed esperto di modelli di analisi economico-finanziaria. “Basti pensare che a suo tempo, pur essendo stati tra i primi come Circolo, con il proprio laboratorio di rigenerazione urbana sostenibile, e all’interno di una campagna nazionale di Legambiente per la Rigenerazione Urbana che ha addirittura favorito la nascita di una Summer School di Legambiente sulla Rigenerazione Urbana, oggi alla terza edizione, ad occuparsi della riqualificazione del Mercato della Marina con una proposta innovativa di progetto di “green building” sostenibile ad elevata qualità ambientale e tra i pochi ad avanzare una proposta di un innovativo modello di gestione, proposta presentata in forma sintetica alla prima Assemblea Pubblica del gennaio 2017, non fummo neanche mai convocati al successivo tavolo tecnico con tutti i portatori di interesse, sempre se un “tavolo” del genere si sia mai veramente aperto, visto che noi non siamo stati invitati e quindi non possiamo saperlo, e questo è per noi un fatto comunque grave per le prospettive di crescita non solo economica ma anche culturale, sociale e ambientale della nostra Città”.

In ogni caso, nonostante il trattamento riservato ma visto anche l’attuale situazione di stallo, il Circolo ribadisce all’Amministrazione la propria volonta’ di fornire tutto il supporto tecnico e operativo, con tutta la competenza e conoscenza di Legambiente non solo nello sviluppo di soluzioni sostenibili ma anche nella ricerca dei fondi europei, e sempre nello spirito di volontarieta’ e di gratuita’ che ci contraddistingue, tenendo conto che Legambiente, la quale anni fa ha già premiato come best practice nazionale di “Ecosistema Urbano” il progetto torinese “I mercati rionali per la coesione sociale”, finanziato con fondi europei Urbact, finanziamento mediante il quale il Comune di Torino ha deciso di investire nel rilancio dei mercati locali, favorendo le micro economie locali e di quartiere e la coesione sociale, è fermamente orientata ad un modello di gestione condivisa di un bene pubblico aperto, partecipato e trasparente, convinta che solo la collaborazione a rete delle varie realtà esistenti e attive in città e sul territorio potrà costruire una visione collettiva per il mercato della Marina che sia economicamente auto-sufficiente, socialmente inclusiva e ambientalmente sostenibile.

Alleghiamo il comunicato integrale che a suo tempo esponeva la nostra articolata e informata posizione in merito con tutte le difficoltà che prospettavamo e che oggi si sono profeticamente avverate: https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/02/10/mercato-della-marina-legambiente-terracina-autore-un-anno-fa-di-una-innovativa-proposta-di-rigenerazione-urbana-sostenibile-che-ha-ispirato-anche-lamministrazione-propone-un-modello-di-ge/”.

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