L’ex sindaco Parisella in radio con la Mafale: “Riappropriamoci di uno spirito critico”

L’ex sindaco Parisella in radio con la Mafale: “Riappropriamoci di uno spirito critico”

Arriva la prima uscita pubblica per l’ex primo cittadino di Fondi Luigi Parisella dall’annuncio del manifesto in vista delle prossime elezioni amministrative di maggio 2020. Parisella, già con la fascia tricolore per 7 anni, prima del commissariamento prefettizio e del doppio mandato di Salvatore De Meo ha scelto i microfoni della radio fondana Radio Antenna Musica per lanciare il nuovo assetto amministrativo che arriva dal basso. Lo ha fatto affiancato da un’altra voce politica conosciuta in città che risponde al nome di Francesca Mafale, già referente locale di Casa Pound prima e militante della Lega poi, che ha risposto all’appello dell’ex sindaco.

In realtà, come spiegato dallo stesso Parisella nel corso dell’intervista non c’è ancora nulla di definito neppure un programma. Ma, come precisa l’ex esponente di Forza Italia, l’idea rimane una soltanto, un’idea che si evince anche dal manifesto stesso: “Riappropriarsi del senso critico dei cittadini fondani”. “Il manifesto – spiega in uno dei suoi interventi Parisella – non è nient’altro che qualcosa che può essere utile ai tanti che vogliono riconquistare autonomia e vogliono ragionare con il proprio cervello. Oggi, faccio fatica a vedere in questa città la voglia di poter esprimere la propria idea liberamente”.

Ma Parisella, che non ha mai nascosto le critiche all’attuale Amministrazione, fa riferimento a qualche tema. Temi che si presume, anche alla luce delle parole dell’ex primo cittadino, potrebbero tornare centrali nel dibattito politico: vedi la Marina di Fondi o il Porto Turistico di Sant’Anastasia. La prossima partita elettorale a Fondi con ogni probabilità passerà anche da questi argomenti, ma soprattutto passerà dal centrodestra. Lo stesso esponente politico locale ha fatto riferimento e auspicato ad un’intesa nazionale di un centrodestra allargato e coeso, stessa ambizione – forse – per il livello locale. Ma per ora, a parte queste parole, tutto rimane un tabù. L’appuntamento, per capirci qualcosa in più è fissato a settembre. Sempre nell’attesa di capire anche come si muoveranno gli altri soggetti politici.

A PAGINA 2 IL VIDEO DELL’INTERVISTA

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