Schiuma in mare a Minturno e Formia, l’Arpa rassicura: acque balneabili

Schiuma in mare a Minturno e Formia, l’Arpa rassicura: acque balneabili

Dopo i timori di cittadini e turisti, e le conseguenti bussate delle amministrazioni locali, arrivano le rassicurazioni: nessun rischio inquinamento, il mare tra Minturno e Formia è balneabile. I dubbi in tal senso erano giunti nelle scorse settimane, in concomitanza con la comparsa, in più punti prospicienti la costa, di lunghe scie di schiuma

“A seguito della comparsa di schiume lungo il litorale di Scauri e Marina di Minturno nel mese di giugno 2019 si comunica che dal 10 aprile, ovvero dall’inizio del monitoraggio della qualità delle acque di balneazione del 2019 al 17 luglio 2019, data del campionamento di routine del mese di luglio, non si è verificato alcun superamento dei parametri microbiologici tabellari nelle acque adibite alla balneazione dei Comuni di Minturno e Formia”. Lo scrive l’Arpa in una nota indirizzata ai Comuni di Minturno e Formia.

“Si rappresenta, inoltre, che il 19/06/2019 due tecnici di Arpa Lazio hanno effettuato un sopralluogo in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Formia lungo il litorale compreso dal Porto di Formia alla Foce del fiume Garigliano, senza rilevare la presenza di schiume e di emergenze ambientali di alcun tipo”, continuano dall’agenzia regionale. Da dove colgono l’occasione “per ribadire che la presenza di schiume poco compatte e di colore bianco rinvenibili in mare nel periodo estivo, nei giorni immediatamente successivi fenomeni caratterizzati da elevato modo ondoso e/o di forte vento, sono nella maggior parte dei casi dovuti alla presenza di sostanze tensioattive di origine naturale legate ai cicli di produzione del plancton”.

Tali schiume, evidenzia l’Arpa, “tendono naturalmente a concentrarsi in alcune aree a causa delle correnti marine locali, come è il caso del litorale tra Formia e Minturno”. Naturalmente possono dare origine a nuclei di aggregazione per altro materiale presente sulla superficie del mare sia di origine naturale (batteri, piccoli organismi anche urticanti, frammenti vegetali, ecc.) che antropica, come per esempio frammenti di plastica o rifiuti. “Per questa ragione – avverte l’Arpa – si sconsiglia di immergersi direttamente nelle schiume che potrebbero rappresentare una minaccia per la salute umana”.

Ulteriore sottolineatura dell’agenzia: “In presenza di fioritura di specie microalgali potenzialmente tossiche come Ostreopsis ovata la mucillagine prodotta dalla alghe contribuisce notevolmente alla formazione di aggregati di colore marrone; eventi di fioritura sono frequenti nell’area in questo periodo, come rilevato presso la stazione di Porto Romano. Schiume di altro colore e consistenza possono avere un’origine diversa e devono essere indagate volta per volta”.

“Si comunica – precisano infine dall’Arpa – che il 17/07/2019 sono stati prelevati due campioni di schiume poco compatte e di colore bianco: presso Lido Medusa dalla Capitaneria di Porto di Scauri e presso il punto di campionamento delle acque di balneazione n. 243 nel Comune di Minturno dal personale di Arpa Lazio. Gli esiti preliminari delle analisi di laboratorio, i cui rapporti di prova verranno trasmessi agli Enti competenti non appena completati, hanno escluso la presenza di contaminazione batterica di origine fecale e di alche potenzialmente tossoche ed hanno rilevato una diversità specifica fitoplanctonica con densità tipiche stagionali”.

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