Fondi, la Destra Sociale torna sull’Appia antica: “Territorio martoriato dalla mala gestione”

Fondi, la Destra Sociale torna sull’Appia antica: “Territorio martoriato dalla mala gestione”

“Dopo un pausa per la riorganizzazione territoriale del movimento, la Destra Sociale torna a parlare dello stato di abbandono delle risorse naturalistiche presenti nel comune di Fondi. Anche se il problema riguarda la gestione locale, se ne evidenzia l’opportuno interessamento del Dipartimento Nazionale di Fratelli D’Italia ‘Paesaggio e territorio’, rappresentato dall’onorevole Luca Romagnoli”. Lo scrivono dall’associazione presieduta da Alberto Di Fazio.

“Nello specifico le zone in questione gestite dagli enti parco regionali, nonostante le molte denunce della ‘Destra Sociale Fondi’, continuano a versare in un vergognoso stato di abbandono, alla mercè di vandali e incivili di ogni grado e provenienza, trasformando quelle che dovrebbero essere ricchezze anche turistiche in vere e proprie ‘terre di nessuno’, dove ognuno fa quello che vuole!

Alberto Di Fazio

Bellezze inutilizzate e deturpate, dunque, come il laghetto degli Alfieri, villa Placitelli, ma soprattutto l’area naturalistica-archeologica dell’Appia antica, scenario del peggior degrado, tra le strutture danneggiate, i rifiuti gettati ovunque, siringhe sporche di sangue, alberi usati come pali per inchiodarvi tende e animali spaventati dal frastuono della musica riprodotta ad altissimo volume da frequentatori dell’area picnic, convinti di stare in una discoteca e non in un parco.

Destra Sociale auspica che vengano intensificati i controlli dei Guardia Parco e della Polizia Locale, entrambi competenti di tali situazioni, e chiede una maggiore attenzione da parte della direzione dell’Ente Parco, più volte sollecitata ad intervenire, ma che ad oggi non si è ancora attivata con azioni utili alla risoluzione del problema.

I cittadini chiedono fatti e non risposte elusive o astratte. La Destra Sociale, però, non intende arrendersi – forse disturberemo la quiete vacanziera di certi funzionari ‘pagati’ per salvaguardare i nostri tesori ‘verdi’, ma non possiamo assistere in supino silenzio alla progressiva e costante devastazione del parco dell’Appia antica senza far nulla.

Ci stiamo mobilitando per ulteriori iniziative mirate a risvegliare le coscienze, coinvolgendo quei cittadini sensibili che hanno a cuore la tutela ambientale e il rispetto del nostro Territorio. 

Siamo convinti che molto si possa fare al fine di migliorare tale situazione di degrado; chissà forse anche rivedendo le specifiche competenze di chi ha dimostrato l’inconsistenza delle proprie capacità nel gestire tali situazioni”.

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