Maltrattamenti e minacce a moglie e figlia, arrestato un uomo di Fondi

Maltrattamenti e minacce a moglie e figlia, arrestato un uomo di Fondi

Una storia di violenza e maltrattamenti su di una giovane donna di Fondi, conclusasi mercoledì con l’arresto del convivente.

“Da oramai diversi mesi – spiegano dalla Questura di Latina – gli agenti del Commissariato della Piana stavano seguendo l’evolversi di una complicata relazione tra due giovani fondani, lui T.C. classe 84 e lei D.V. classe 92, la quale in diverse circostanze si era rivolta alle forze dell’ordine in quanto era stata aggredita dal compagno anche alla presenza di altre persone ed in particolar modo, della loro figlia di 4 anni”. La donna, per cercare di salvare il loro rapporto, in un primo momento si era riservata di sporgere delle formali denunce.

“L’uomo ben noto ai poliziotti del Commissariato in quanto gravato da precedenti di polizia, risulta essere un assuntore di stupefacenti e dedito ad uno uso smodato di alcolici”, dicono ancora dalla Questura. “Nell’ultimo periodo, il comportamento sempre più violento ed aggressivo dell’uomo rendeva un vero e proprio calvario la vita della giovane, la quale di fatto ha vissuto in costanza di minacce, ingiurie, danneggiamenti e come se non bastasse di percosse procuratele dal compagno, che non perdeva occasione per colpirla con schiaffi e calci, costringendola talvolta a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Fondi”. Comportamenti che hanno infine portato la ragazza a trovare riparo da alcuni famigliari e a denunciare il convivente, che intanto stando alle accuse aveva anche iniziato a pretendere dei rapporti sessuali.

“L’uomo non riuscendo a farsi una ragione di tale allontanamento, continuava a perseguitarla arrivando addirittura ad aggredire i suoi stessi famigliari che, resisi conto della alterata condizione psicofisica dell’uomo, si preoccupavo di difendere la giovane e la piccola figlia dalle violenze del congiunto”, raccontano dalla Questura. “Nonostante i numerosi interventi degli agenti di polizia, il T.C., non ha mai cambiato il suo atteggiamento, che ha avuto il suo culmine qualche giorno addietro, quando in piena notte si è presentato presso l’abitazione dei genitori della compagna sfondando a calci la porta della loro abitazione”. Non è riuscito ad aggredire la malcapitata solo grazie all’intervento di alcune persone presenti. A seguire, minacce recapitate attraverso diversi messaggi telefonici. In uno dei quali il 35enne scriveva che, se non fosse tornata a vivere con lui, avrebbe “affogato nella piscina” la loro bambina.

Una serie di episodi puntualmente segnalati dagli agenti fondani alla Procura di Latina, che contestualmente ha richiesto un provvedimento restrittivo d’urgenza. Da qui, in pieno accoglimento della richiesta avanzata dal sostituto procuratore, il Gip Castriota ha quindi emesso un ordine di custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo: nel primo pomeriggio di ieri T.C. è stato rintracciato dagli agenti del Commissariato e condotto presso la casa circondariale di Latina.

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