Aumenti tariffari di Acqualatina, esplode il PD: “Operazione ipocrita ed irresponsabile!”

'I sindaci dell'ATO4 dicano no, per non rendersi complici di questa scellerata gestione. I cittadini si attendono di essere tutelati dai loro rappresentanti'

Aumenti tariffari di Acqualatina, esplode il PD: “Operazione ipocrita ed irresponsabile!”

Con le modalità ormai consuete, Acqualatina è in procinto di farsi approvare, il prossimo 19 luglio, ingenti aumenti tariffari. Hanno perso del tempo, senz’altro, a redigere una Relazione ricca di riferimenti legislativi o provvedimenti amministrativi, formule matematiche, sigle e acronimi, incomprensibili ai più, affiancati da numeri importanti che dovrebbero dare la misura della serietà della delibera che si chiede ai Comuni dell’ATO4 di approvare per dar corso agli aumenti stabiliti.

Purtroppo, però, l’operazione si mostra in tutta la sua superficialità, ipocrisia ed irresponsabilità” – tuonano dal Partito Democratico, in una nota diffusa in queste ore.

A ben leggere, infatti, la parte descrittiva della Relazione, si comprende immediatamente che l’aumento tariffario è collegato ad un’unica voce: l’inefficienza di Acqualatina S.p.A. L’aumento in bolletta andrà a ripianare i costi per gli sprechi del gestore. Nient’altro.

Gestore che da diciassette anni promette opere che poi, regolarmente non realizza; gestore che ha preso in carico nel 2002 una rete con una dispersione del 70% e che, nel 2017, continua ad essere ancora del 70%; gestore che non investe sulla rete in maniera diligente ma si limita a inefficaci interventi spot – che è costretto a ripetere più volte a distanza di pochi giorni – senza alcuna visione complessiva; gestore che durante la crisi idrica del 2017 non solo non ha reso le dovute informazioni al popolo dell’ATO4 ma non ha neanche approntato i mezzi sufficienti a contenere i disagi; gestore che spende decine di migliaia di euro in pubblicità millantando opere che poi puntualmente non realizza; gestore che vessa i cittadini, recuperando ancora voci per conguagli non meglio specificati; gestore che eroga ancora oggi acqua non potabile (a volte addirittura senza neanche preoccuparsi di far emanare ordinanze ad hoc).

Questo gestore, invece, di avere il pudore e la decenza di tacere, dinanzi ad una utenza arrabbiata, stanca, maltrattata – che però continua a pagare le già esose fatture – chiede oggi, addirittura, di aumentare i costi!

La manfestazione contro Acqualatina a Formia nel 2017

Ma se i bilanci annuali dell’ente gestore si chiudono costantemente con utili da far invidia a qualsiasi azienda (27 milioni di utili lordi su 118 milioni di ricavi nel 2016), che necessità c’è di questi aumenti?

A cosa serve avere bilanci in forte attivo se l’acqua manca e la popolazione soffre?

No non è uno scherzo! Invece di abbattere i costi, di procedere a sgravi in bolletta, di risarcire i cittadini che hanno sofferto e continuano a soffrire per gli inadempimenti di cui si è resa e continua a rendersi responsabile, Acqualatina VUOLE PIU’ SOLDI!

Occorre allora che i destinatari della Convocazione della Conferenza dei Sindaci e cioè tutti i Sindaci dei Comuni ivi compresa la Sindaca della Città di Roma, il Garante del SII e l’OTUC, questa volta, dicano NO agli aumenti.

Fare il contrario sarebbe rendersi complici di questa scellerata gestione. I cittadini tutti dell’ATO4 si attendono di essere tutelati dai loro rappresentanti ed anzi auspicano che tutto quanto inserito nei bilanci da manuale della società in maniera impeccabile venga finalmente verificato, attraverso l’ispezione amministrativa giudiziale che il nostro Circolo stimola invano ormai da due anni, unico strumento in mano ai Sindaci dei Comuni e che sola consentirebbe di verificare la veridicità dei dati esposti nei Bilanci, oltre che numerose altre interessanti questioni non rilevabili dagli stessi!

Vi sono motivi sufficienti per non cedere all’ennesima provocazione di Acqualatina. Se il gestore non è in grado con le risorse finanziarie (ricchissime, anche grazie al regalo della Regione Lazio fatto in occasione della dichiarazione dello stato di calamità naturale!) a sua disposizione di andare avanti, receda pure dalla convenzione“.

Partito Democratico:
Formia: Patrizia Menanno, Clide Rak, Erasmo Colaruotolo, Giancarlo De Filippo, Francesco Carta, Giuseppe Romano, Luigi Pinelli, Francesco Di Maio, Luca Magliozzi, Antonio Schiappa, Manlio Converti, Giovanna Frunzio, Maria Luigia Lorello, Lidia Sparagna, Vincenzo Valente, Stella Erotico, Alessandro Carta, Vincenzo Liguori, De Santis Luigi, Ernesto Schiano, Giuseppe Cannavale, Salvatore Genco, Giuseppe Paliotto, Rosalba Troisi, Claudio Marciano (Cons. Com. Lista Partito Democratico – Formia Bene Comune).
Ventotene: Pasquale Bernardo, Umberto Matrone;
Gaeta: Marcello Di Marco, Emiliano Scinicariello (Cons. Com. “Una Nuova Stagione”), Michele Mottola;
Fondi: Arcangelo Rotunno, Civita Paparello, Mario Fiorillo;

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