Cassiera speronata e rapinata, in appello tutto da rivedere

Cassiera speronata e rapinata, in appello tutto da rivedere

Sembra destinato a ripartire da zero il processo per la rapina a una commessa del supermercato “Eurospin” di Priverno, conclusosi in primo grado a gennaio con due condanne per un totale di sedici anni di reclusione.

Gli imputati hanno impugnato la sentenza emessa dal Tribunale di Latina e la Corte d’Appello di Roma ha deciso ora di sentire le presunte vittime. Si tornerà in aula il prossimo 2 ottobre.

In primo grado sono stati condannati a otto anni di reclusione e a risarcire 15mila euro alle parti civili Marco De Santis, 37 anni, e la coetanea Barbara Beinat. Assolto invece Sonny De Santis.

Il 9 luglio 2016 la commessa, dopo aver prelevato i soldi dell’incasso dell’attività commerciale in località Ceriara, si stava recando a depositare il denaro.

In via Rocchigiana l’auto su cui viaggiava venne affiancata da una Fiat Uno, con a bordo una coppia con i volti coperti da maschere di carnevale, e speronata.

Alla cassiera venne puntato contro un fucile e venne rapinata di 17.630 euro in contanti.

Dalle indagini svolte dai carabinieri, il sostituto procuratore Giuseppe Miliano si convinse che gli autori del colpo fossero Marco De Santis e Barbara Bennet, con la collaborazione di Sonny De Santis, tutti di Priverno, difesi dagli avvocati Giammarco Conca e Maria Teresa Ciotti.

Qualcosa però ai giudici d’appello non torna.

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