Rifiuti e scarichi non autorizzati attorno all’autofficina, cadono i sigilli

Rifiuti e scarichi non autorizzati attorno all’autofficina, cadono i sigilli

Dissequestrata l’area attorno a un’autofficina di Sonnino Scalo a cui, il 9 luglio scorso, i carabinieri forestali di Priverno avevano apposto i sigilli, denunciando un 44enne proprietario dell’attività artigianale e un 70enne proprietario del terreno, accusati di gestione illecita di rifiuti e scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione.

Gli investigatori avevano eseguito il sequestro contestando l’abbandono di parti meccaniche e di diversi veicoli fuori uso sul piazzale antistante l’autofficina.

L’imprenditore e il proprietario dell’area sequestrata si sono difesi.

Il loro legale, l’avvocato Lorenzo Magnarelli del Foro di Roma, ha svolto indagini difensive, raccogliendo una serie di elementi posti all’attenzione della Procura di Latina.

L’avvocato Magnarelli si è concentrato in particolare sulla verifica dei termini imposti dal codice di rito al pm per operare le proprie scelte sul sequestro effettuato dai carabinieri e il conseguente dissequestro del bene e ha ritenuto che il compendio sequestrato non fosse riconducibile all’attività imprenditoriale svolta nell’officina, che fossero assenti gli elementi di fatto necessari per integrare la qualificazione giuridica di rifiuto, e che la vicenda non avesse rilevanza penale.

Una serie di elementi che hanno portato la Procura a ordinare ai carabinieri, il 13 luglio scorso, di dissequestrare l’area.

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