Tentata violenza sessuale a Terracina, interviene anche il ministro Salvini

Tentata violenza sessuale a Terracina, interviene anche il ministro Salvini

I fatti sarebbero avvenuti nel pomeriggio di martedì 9 luglio e i due fermati sarebbero due richiedenti asilo.

Il ministro Salvini

La notizia ha preso risalto dopo il lancio di agenzie di stampa che ne hanno cominciato a scrivere a seguito dell’intervento dello stesso ministro dell’Interno Matteo Salvini che sulla vicenda è entrato a gamba tesa attaccando dalla propria pagina Facebook: “Ecco altri due ‘poveri richiedenti asilo’ tanto cari alla sinistra, che ieri hanno tentato di stuprare e di investire una donna. Grazie al Decreto Sicurezza potranno essere espulsi, anche se io rimango convinto che per pedofili e stupratori la castrazione chimica sarebbe necessaria!”

I due, un 20enne di origini irachene e un 30enne egiziano, sono stati identificati e arrestati dalla Polizia di Terracina nella notte tra martedì e mercoledì. Questi dovranno rispondere di tentata violenza sessuale e rapina ai danni di una donna italiana.

L’incubo per la donna sarebbe iniziato nei pressi della pinetina di Terracina, molto centrale e zona turistica nonché molto frequentata in periodi estivi. Questa si trovava con un’amica, quando, come rendono noto dalla Polizia ” con il pretesto di una sigaretta, due stranieri le approcciavano e con modi gentili avviavano una conversazione con le stesse”. Secondo le ricostruzioni, successivamente, le donne avrebbero accettato un passaggio a bordo dell’auto dell’iracheno e dell’egiziano per fare un giro in un’area che gli inquirenti identificano in “una discesa al mare alla periferia sud di Terracina”. “Sul posto – proseguono dalla Questura – una delle due donne raggiungeva gli scogli attraverso un sentiero con l’intento di rinfrescarsi. Appena giunta tra gli scogli, però, questa si sarebbe accorta di essere stata seguita da uno dei due stranieri che, senza indugi, le si avvicinava tentando di prenderla sessualmente contro la sua volontà”.

Dopo un primo tentativo questa riusciva a divincolarsi accorrendo all’automobile dove però, trovava solo l’altro straniero “in quanto la sua amica – spiegano dalla Polizia – si era allontanata”. A quel punto si sarebbe scatenata la furia dei due che stando a quanto spiegato dalle Forze dell’Ordine l’avrebbero “costretta a salire a bordo dell’automobile all’interno della quale rimaneva in balia dei propositi violenti dei due uomini, che la palpeggiavano e la percuotevano con pugni per vincerne la resistenza”. La donna riusciva a scappare proprio grazie ad uno spray urticante che azionandolo su colui che non era alla guida mandava su tutte le furie l’altro straniero che a quel punto apriva lo sportello posteriore, e con l’auto in corsa, la scaraventava all’esterno del veicolo, facendola rovinare a terra.

Prima di darsi alla fuga – sempre secondo quanto riportato dalla Polizia – i due avrebbero anche tentato di investire la donna con l’auto, la quale si sarebbe salvata solo riuscendosi a spostare sul marciapiede malgrado le ferite riportate. Come se non bastasse le avrebbero anche rubato la borsetta.

Solo durante la notte, a seguito di ferrati controlli, gli Agenti della Polizia riuscivano ad individuare l’appartamento dove i due alloggiavano facendo irruzione li trovavano, “bagagli alla mano, – che – stavano per darsi alla fuga. Gli accertamenti sulla titolarità dei due stranieri a soggiornare sul territorio italiano facevano emergere che erano entrambi richiedenti asilo”. I due, sono stati ristretti in attesa di giudizio, presso il carcere di Latina.

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