Fazzone tra Toti e Gelmini sceglie il primo, In Forza Italia è ora di schierarsi

Fazzone tra Toti e Gelmini sceglie il primo, In Forza Italia è ora di schierarsi

In Foto il consigliere regionale Pino Simeone e il senatore Claudio Fazzone

Già nelle scorse ore il coordinatore regionale del Lazio di Forza Italia, il pontino Claudio Fazzone aveva detto la sua sull’evento organizzato dal governatore della Liguria Giovanni Toti. Oggi, il senatore fondano entra a gamba tesa contro l’ex ministro Mariastella Gelmini e difendendo proprio Toti. Posizioni politiche nette e chiare che probabilmente vanno ad inscriversi in quel quadro complesso che vedrà il partito di Berlusconi arrivare al congresso nel prossimo autunno.

Inqualificabili ed inaccettabili – spiega Fazzone nella nota – le parole ed i toni utilizzati da Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, nei confronti di Giovanni Toti e dell’iniziativa che si è svolta oggi al Brancaccio a Roma. Frasi denigratorie che hanno colpito al cuore centinaia di persone che hanno scelto di partecipare, tra amministratori e simpatizzanti,  ad una riunione organizzata non da una persona qualsiasi ma da un coordinatore nazionale, scelto tra l’altro dallo stesso Berlusconi, per scrivere le regole su cui camminerà il cambiamento, non più rinviabile di Forza Italia. La Gelmini dovrebbe,  anche per il ruolo che ricopre, unire e non certo dividere. Le parole utilizzate oggi da Toti sono uno stimolo e non un freno per tutti noi. Mi spiace oggi non essere stato presente, ma come avevo annunciato, ero fuori Roma. Ciò non toglie che il pensiero espresso da toti è quello che da tempo in tanti condividiamo. Forza Italia per cambiare deve puntare sulla meritocrazia, sul coinvolgimento dei territori e di tutti nei processi decisionali che non possono essere calati dall’alto. E’ arrivato il momento di smetterla di nascondersi dietro il ruolo e la statura di Silvio Berlusconi a cui tutti vogliamo bene e a cui tutto il partito deve molto. Il cambiamento passa per le persone e per il metodo. Forse la Gelmini ha paura che la sua poltrona se sottoposta al giudizio dei cittadini possa traballare. Altrimenti non si spiegherebbe questo atteggiamento di chiusura e le parole denigratorie verso chi sta lavorando per dare ai cittadini un partito all’altezza delle aspettative, una classe dirigente scelta e non nominata che possa contribuire concretamente a far crescere il nostro Paese e i nostri territori, e per dare a Forza Italia una chance di rinascita non più rinviabile. Non si vive di rendita né di posizioni acquisite. La politica è stare sul territorio ogni giorno al fianco dei cittadini”.

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