L’ex sindaco Bartolomeo, l’assoluzione e le spese processuali negate: “Squallida motivazione burocratica”

L’ex sindaco Bartolomeo, l’assoluzione e le spese processuali negate: “Squallida motivazione burocratica”

“Se un amministratore pubblico viene inquisito ma risulta completamente innocente all’esito dell’indagine, la legge prevede che le spese processuali siano pagate dall’Ente in cui esercita il proprio mandato. È una norma di civiltà, che tutela lo stato di diritto, e afferma il principio che chiunque può avere accesso alle cariche politiche senza dover pagare decine di migliaia di euro per dimostrare di essere innocente da un’accusa infondata.

Questa norma, a Formia, è stata utilizzata da tanti: dirigenti, funzionari, delegati, consiglieri comunali in carica e a riposo. Tutti quelli che hanno dimostrato la loro estraneità ai fatti contestati dalla Procura, hanno potuto contare sul sostegno del Comune di Formia, per rimborsare le proprie spese processuali. Ebbene, solo ad una persona questo diritto è stato negato: all’ex sindaco Sandro Bartolomeo”. Parola del consigliere comunale di minoranza Claudio Marciano, passato all’attacco sul proprio profilo Facebook. 

“Con una squallida motivazione burocratica – ha continuato il consigliere in quota Partito Democratico – l’attuale Giunta Comunale si è costituita in giudizio per resistere al decreto ingiuntivo presentato dall’avvocato di Bartolomeo (decreto relativo a una parcella da 10mila euro, ndr), malgrado la sentenza sia stata promulgata oltre due anni fa. E’ da precisare che ‘il processo’ (Impero Romano) non è arrivato oltre l’udienza preliminare, tanto era infondata l’accusa, ma questo non ha risparmiato l’ex sindaco dall’essere investito da una cloaca mediatica atroce.

Immagino quali piroette tecnico giuridiche ci siano dietro la scelta della Giunta, che in verità nasconde, piuttosto male, il disprezzo e la mancanza di rispetto nei confronti di un avversario politico. La cosa più triste è che, nello stesso processo, è stato coinvolto un ex funzionario del Comune, già delegato dell’attuale Sindaca, ma a lui – prosciolto dalle stesse accuse – l’avvocato è stato pagato.

Queste pratiche imbarbariscono i rapporti politici e seminano rabbia, discordia, desiderio di rivalsa. Sono atti politicamente osceni, e chi li attua, volente o nolente, dimostra solo una cosa: di non avere dignità. Comunque, vedremo l’esito della causa e ne trarremo le dovute conclusioni”.

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