Caso Sep, La Penna chiede accertamenti sulle “ricadute negative”

Caso Sep, La Penna chiede accertamenti sulle “ricadute negative”

“In questi ultimi giorni i risvolti che emergono dalle cronache giudiziarie hanno evidenziato, con ancora maggior forza, una problematica che da anni è avvertita in maniera molto preoccupante nel nostro territorio, ed in particolar modo in un’area che insiste sui comuni di Pontinia, Priverno, Sonnino e Roccasecca dei Volsci, alle prese con i fastidiosissimi miasmi prodotti dai processi di lavorazione del compost messi in atto nell’impianto della Sep.

I reati ipotizzati e contestati agli indagati, nell’ambito dell’indagine Smokin’ Fields, che vede nel novero delle aziende implicate anche la SEP, sono gravi, non solo dal punto di vista giudiziario ma anche ambientale e di salute pubblica: concorso in traffico illecito di rifiuti, falso ideologico in atto pubblico nella predisposizione di certificati di analisi, abbandono di rifiuti, discarica abusiva, intralcio all’attività di vigilanza e controllo ambientale.

Nel ribadire piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, ed auspicando si giunga in breve tempo all’accertamento delle responsabilità, esprimiamo la necessità e il conseguente impegno affinché si esercitino tutte le attività di monitoraggio e controllo sulle possibili ricadute negative che le pratiche contestate potrebbero aver arrecato all’acqua, all’aria e al suolo nelle zone limitrofe all’impianto e ai terreni interessati dagli spandimenti e dalle indagini.

Queste indagini seguono un lavoro continuo di denunce, esposti, analisi e controlli che negli anni passati è stato condotto da tutti gli attori, istituzionali e non, impegnati nella difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini: comitati civici, che hanno svolto un ruolo fondamentale, Regione Lazio, Arpa, amministrazioni locali e sindaci, che al di là dei colori politici e delle strumentalizzazioni, sono stati e sono parte lesa e forze attive nella denuncia e nella risoluzione del problema.

È opportuno ricordare, a tal proposito, che a seguito delle segnalazioni dei comitati, la Direzione Regionale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti ha nel corso del tempo disposto analisi straordinarie, modifiche sostanziali dell’A.I.A. dell’impianto di Pontinia, e prodotto le dovute note e diffide. La Sep di Pontinia è, a seguito anche di tali attività, guidata dall’Amministratore Giudiziario sin dal 2017.

La Regione Lazio ha garantito e garantisce tutte le azioni e le attività di controllo in suo potere ed oggi, ancora di più, intendiamo intraprendere, nel rispetto delle indagini in corso, una serie di azioni volte a verificare e a monitorare il rispetto di parametri e condizioni ambientali necessarie a garantire la salute della cittadinanza, ad esempio incrementando le attività di individuazione e bonifica ordinaria e straordinaria dei siti inquinati e attivando le necessarie indagini epidemiologiche sulle patologie connesse alle condizioni di inquinamento.
Ci stiamo attivando per promuovere, in aggiunta ai necessari tavoli istituzionali fra i soggetti e gli enti preposti, incontri con cittadini, comitati, istituzioni ed enti di analisi e controllo per informare la cittadinanza e pianificare le attività di monitoraggio, inquadrare le problematiche ambientali e predisporre strumenti di intervento, consapevoli di quanto sia decisivo per le prospettive di benessere e di sviluppo sostenibile in termini economici, sociali e ambientali del nostro territorio tutelarne l’integrità”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Salvatore La Penna.

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