La UILTuCS Latina sulle guardie giurate portavalori: “Necessarie 3 unità per ogni furgone”

La UILTuCS Latina sulle guardie giurate portavalori: “Necessarie 3 unità per ogni furgone”

Le condizioni in cui operano le Guardie Particolari Giurate di Latina che svolgono le mansioni di portavalori si ripercuotono ancora oggi sulla forza lavoro. L‘esempio è quanto avvenuto pochi mesi fa nel conflitto a fuoco nella zona Q4 di Latina, dove in pochi secondi poteva avvenire una vera e propria tragedia, evitata grazie alla professionalità di alcuni lavoratori impiegati in quel servizio.

Come categoria Uiltucs del settore vigilanza privata abbiamo da sempre denunciato  le criticità del comparto e settore portavalori, che purtroppo ricadono sui lavoratori. Prima dell’incidente avvenuto in Q4 a Latina, abbiamo sempre sostenuto e dichiarato con denunce ufficiali che il servizio di scorta valori non poteva essere svolto con 2 operatori sul furgone ma necessariamente per incolumità degli utenti e lavoratori quel servizio andava svolto con 3 unità lavorative.

L’assalto al furgone portavalori avvenuto nel luglio 2018

Dopo l’incidente dello scorso 20 luglio 2018 come Uiltucs latina evidenziammo nuovamente le criticità agli enti competenti e dopo alcuni giorni siamo venuti a conoscenza che gli enti preposti di sorveglianza imponevano all’Istituto di Vigilanza che opera su Latina di predisporre il servizio portavalori con 3 unità in servizio sul mezzo e non con 2 unità come avveniva da anni. Dopo alcuni giorni come categoria veniamo a conoscenza che il dispositivo emanato veniva impugnato dall’Istituto che svolge il servizio portavalori con un giudizio che dovrà esprimersi a breve presso il TAR di Latina.

Le guardie che vediamo ed incontriamo quotidianamente a Latina sui portavalori  continuano a subire violentemente i problemi  attuali della Vigilanza Privata, in questo settore permangono le difficoltà di carattere normativo, perché le lodevoli intenzioni del legislatore all’atto dell’emanazione del decreto ministeriale Legge Maroni si sono arenate per l’irresponsabile latitanza delle istituzioni (Prefettura e Questura) nell’esercizio dei compiti a loro attribuiti.

Come Uiltucs Latina denunciamo da tempo  il silenzio delle istituzioni preposte ed il rischio d’impresa gettato e catapultato  sui lavoratori costituisce una tendenza sbagliata, il cui esito può essere fallimentare per la sicurezza dei beni e delle persone, delle aziende e dei loro dipendenti. La Uiltucs sostiene che in un momento in cui la sicurezza è nuovamente al centro dell’interesse dei cittadini e delle istituzioni per vicende legate ai problemi internazionali e per il persistere un elevato livello di criminalità comune, l’investimento in mezzi e uomini per la difesa del bene pubblico e privato dovrebbe  fondarsi su risorse e professionalità adeguate, con conseguente attenzione degli enti preposti. 

Abbiamo sempre gridato come Uiltucs, e non solo quando accadono incidenti ai lavoratori che prima di ogni cosa, servirebbe una visione imprenditoriale diversa! Le imprese del settore vigilanza e portavalori dovrebbero garantire livelli adeguati al fine di garantire la giusta incolumità e non come avviene da tempo, unica ottica della competizione “ribassista” che droga il mercato e dequalifica l’attività. 

Come Uiltucs Latina auspichiamo la conferma  del TAR di Latina del dispositivo già emanato dall’Ufficio Territoriale del Governo, come lavoratori e categoria del settore non accettiamo che un azienda del settore possa contestare le regole emanate dal legislatore, per noi della Uiltucs Latina i furgoni portavalori debbono continuare ad uscire con 3 lavoratori (GUARDIE PARTICOLARI GIURATE) e non 2 unità come vorrebbe la società, con il fine di ottimizzare costi superando incolumità, e sicurezza degli addetti.

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