In sette rischiano un processo per la morte di Desirée

In sette rischiano un processo per la morte di Desirée

In sette rischiano un processo per la morte di Desirée Mariottini.

La Procura della Repubblica di Roma ha chiuso le indagini preliminari sul decesso della 16enne di Cisterna di Latina, stordita con un mix di droghe e psicofarmaci in uno stabile abbandonato nel quartiere San Lorenzo, nella capitale, stuprata e lasciata morire tra il 18 e il 19 ottobre scorso.

Il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il sostituto Stefano Pizza si preparano così a chiedere il rinvio a giudizio per i quattro extracomunitari arrestati nelle settimane successive alla tragedia e per altre tre persone coinvolte nella vicenda. I nigeriani Alinno Chima, Mamadou Gara, detto Paco, il ghanese Yusef Salia e il senegalese Brian Minthe sono accusati di omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo e cessione e somministrazione di droghe a minori. Gara inoltre è accusato anche di aver ceduto droga alla vittima prima del 18 ottobre e di prostituzione minorile.

Marco Mancini e Antonella Fauntleroy sono invece accusati di aver ceduto droghe alla 16enne.

E chiuse le indagini è poi spuntato un settimo indagato, Alexander Asumado, accusato anche lui di cessione di sostanze stupefacenti ad altre persone all’interno dello stabile abbandonato in via dei Lucani.

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