Il Tribunale di Latina annulla il debito a un imprenditore di Formia

Di recente il Tribunale di Latina ha dato ragione a un imprenditore di Formia, cancellando il debito derivante da un decreto ingiuntivo per somme dovute relative a uno scoperto di conto corrente bancario. L’imprenditore, difeso dall’avvocato Giuseppe Maria Valenti, aveva contestato le somme richieste, ritenendole illegittime. 

“Lungo è stato l’iter che ha portato il giudice ad evidenziare in sentenza che nell’operatività del conto corrente l’istituto di credito aveva addebitato costi, spese ed interessi illegittimi sia relativamente all’ormai noto anatocismo, sia relativamente a commissioni di massimo scoperto mai pattuite”.


A darne notizia il dottor Emilio Veneziano, esperto in contenzioso bancario che insieme all’altro consulente di parte, De Andreis, ha assistito l’imprenditore in questione nel braccio di ferro sfociato in tribunale.

“Infatti grazie all’intervento dei consulenti, nella rielaborazione del dare/avere tra le parti non solo si è raggiunto il risultato di cancellare il debito preesistente, ma addirittura si è riscontrato un credito a favore del correntista di oltre 40mila euro”, afferma Veneziano.

“Viene confermata così la parte del tribunale un consolidato orientamento che tende a condannare gli istituti bancari che negli anni hanno applicato condizioni inique e spesso al limite dei tassi usurari a chi sul territorio intendeva investire e lavorare con dignità e serietà”.

“Questa sentenza – conclude Veneziano – se da un lato conferma un consolidato orientamento giurisprudenziale, dall’altro dà ulteriore speranza ai numerosi imprenditori che oggi, complice la crisi, si ritrovano a dover gestire criticità collegate al credito in alcuni casi veramente esasperanti”.