A rischio i fondi per ristrutturare il carcere di Santo Stefano

A rischio i fondi per ristrutturare il carcere di Santo Stefano

Il carcere borbonico di Santo Stefano cade a pezzi e i fondi stanziati per recuperare la storica struttura, in cui tra gli altri venne tenuto prigioniero l’ex Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, rischiano di andare persi per sempre.

A sollevare il caso in Parlamento sono stati i deputati Nicola Fratoianni e Laura Boldrini, di Leu, presentando un’interrogazione ai ministri dei beni culturali, Alberto Bonisoli, e dell’economia, Giovanni Tria.

“I 70 milioni di euro finanziati dal Fondo per lo sviluppo e coesione 2014-2020 – specificano i due onorevoli – tra qualche mese andranno persi se nel frattempo il Governo non procederà con la nomina dei nuovi componenti del Tavolo e quindi a convocare lo stesso per riprendere la progettualità già avviata”.

Fratoianni e Boldrini ricordano anche che il Comune di Ventotene ha lanciato l’idea di chiedere che al Manifesto di Ventotene, alla base del progetto europeista, venga riconosciuto il titolo di patrimonio dell’Unesco, mentre sulla stessa piccola isola, che conta poco più di trecento residenti in inverno che però diventano almeno cinquemila in estate, si svolge da tre anni il Festival dell’Europa solidale e del Mediterraneo, con centinaia di ospiti da tutto il mondo.

Ai due ministri è stato quindi chiesto “quali iniziative di competenza intenda intraprendere il Governo affinché si proceda nel più breve tempo possibile con la nomina dei nuovi componenti del Tavolo e alla convocazione dello stesso per riprendere il progetto, già avviato, di recupero dell’ex carcere di Santo Stefano, evitando che i 70 milioni di euro, finanziati dal Fondo per lo sviluppo e coesione 2014-2020, vadano perduti”.

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