Lo streaming di consigli e commissioni tarda, i pentastellati di Fondi: “Sconcertati”

Lo streaming di consigli e commissioni tarda, i pentastellati di Fondi: “Sconcertati”

“Gli attivisti del Movimento 5 Stelle Fondi, attraverso il proprio portavoce Bruno Sepe, dopo diverse richieste presentate in consiglio comunale e/o nelle commissioni, precisamente a luglio, 2016, dicembre 2017 e maggio 2018, il 1° febbraio 2019 hanno presentato una mozione affinché le sedute del consiglio comunale e delle commissioni siano trasmesse in diretta streaming e i video resi accessibili ai cittadini impossibilitati a seguire i lavori delle assise.

(…) il 13 marzo 2019, è stata approvata la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle Fondi per le dirette streaming delle sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari. Dobbiamo purtroppo costatare che a distanza di 3 mesi nulla è stato fatto“. Lo scrivono i pentastellati della Piana.

Bruno Sepe

“Siamo sconcertati da quest’atteggiamento della maggioranza e della sua mancanza di rispetto per il volere del consiglio comunale che quella mozione ha approvato all’unanimità.

A distanza di mesi la dichiarazione del capogruppo di FI Vincenzo Carnevale ci suona come la vera volontà della maggioranza: ‘Ho espresso parere favorevole all’utilizzo di tali strumenti, pur non ritenendo che lo strumento della trasmissione via web del consiglio comunale, che viene già trasmesso in diretta radiofonica e internet da una radio locale, sia sufficiente a far conoscere ai cittadini l’attività politico-amministrativa del Comune'”, dicono ancora dal M5s.

Da dove poi pongono alcuni interrogativi: “Perché tanta ostilità verso la più grande forma di trasparenza possibile, anche grazie alle moderne tecnologie a disposizione? Perché i cittadini non devono vedere chi li amministra, in che modo e con quali atteggiamenti esercitano il loro mandato?”.

“I cittadini di Fondi – chiosano dal Movimento – hanno diritto a una maggiore trasparenza altrimenti quel velo di opacità che aleggia intorno a questa maggioranza, rischia di trasformarsi in preoccupanti sospetti”.

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