Maltrattamenti, divieto di avvicinamento ad ex compagna e figlia. Il caso a Formia

Maltrattamenti, divieto di avvicinamento ad ex compagna e figlia. Il caso a Formia

Gli agenti del Commissariato di Formia hanno notificato un ordine di esecuzione di una misura cautelare personale, consistente nel divieto di avvicinamento, a carico di un 54enne nativo di Napoli ma da anni residente in città. E’ ritenuto responsabile di “maltrattamenti violenti posti in essere nei confronti dell’ex compagna”. Una donna “che negli ultimi tempi, stanca delle continue vessazioni, aveva denunciato tutto arrivando anche a farsi refertare in ospedale proprio a causa delle percosse subìte”, informa la polizia. “In tale occasione aveva anche richiesto l’intervento della pattuglia del Commissariato tramite 113, poiché picchiata in casa selvaggiamente al culmine di una discussione degenerata”.

“Nel corso del tempo, la Squadra investigativa ha intrapreso una serrata attività di indagine per verificare la fondatezza o meno di tutte le accuse rivolte all’uomo in argomento”, fanno ancora sapere gli intervenuti, coordinati dal vicequestore Massimo Mazio. “La donna vittima di quanto sopra, infatti, descriveva la genesi della relazione, partendo dai primi episodi di maltrattamento perpetrati nei suoi confronti con la nascita della figlia, oggi dodicenne. La minore, molto provata dai continui dissidi familiari, aveva rivelato ad un’amica addirittura di volerla ‘fare finita’, avendo anche timore per le continue minacce rivolte dal padre a lei e alla madre”.

Pertanto, il Gip del Tribunale di Cassino, accogliendo la richiesta del Pm nei confronti dell’indagato di una misura cautelare idonea a sventare il pericolo di reiterazione criminosa, ha ritenuto vi fossero gli estremi per porre in essere l’applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare.

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