Distretto socio-sanitario LT1: approvata la nuova convenzione d’ambito per un welfare più efficace

Distretto socio-sanitario LT1: approvata la nuova convenzione d’ambito per un welfare più efficace

Aprilia, Cisterna, Cori e Rocca Massima uniti per combattere povertà ed emarginazione sociale. “Martedì scorso il Comitato dei Sindaci del Distretto 1 ASL/LT, composto dai quattro comuni pontini, ha infatti approvato una convenzione per una programmazione delle politiche di welfare ancora più sinergica, oculata ed efficiente”, spiegano dal Comune di Aprilia. “Tra le iniziative rese operative nell’ultima riunione d’ambito ci sono: contributi finalizzati ai canoni di locazione di quei cittadini che hanno subito una riduzione del reddito a causa della perdita di lavoro (con uno stanziamento di risorse pari a 136mila euro); l’approvazione del Regolamento dei due centri per anziani fragili di Aprilia e Cori, nel quale sono state specificate nuove attenzioni per i malati di Alzheimer; l’avviso per sostenere le famiglie di minori in età prescolare nello spettro autistico (con uno stanziamento di fondi pari 23mila euro)”.

È stato poi approvato il Piano povertà, che si rivolge prioritariamente ai beneficiari del Reddito di cittadinanza prevedendo una serie di azioni congiunte per il contrasto alla povertà con un budget complessivo di oltre 600mila euro. Tra le varie azioni ricomprese nel programma figurano l’assunzione a tempo determinato di 6 assistenti sociali, lo stanziamento d 82mila euro per il servizio di Pronto Intervento Sociale, il finanziamento di servizi educativi domiciliari per minori (87mila euro); iniziative di supporto alla genitorialità (56mila euro); tirocini extracurriculari d’inserimento lavorativo e tirocini di inclusione sociale, finanziati per un importo pari 138mila euro.

L’obiettivo dei quattro comuni dell’area nord della provincia è quello di “superare la cultura dell’assistenzialismo tradizionale, attraverso azioni di prevenzione della povertà, un fenomeno sempre più articolato che oggi si manifesta in forme diverse rispetto al passato”. Per questo, fanno sapere, “si rendono necessari strumenti nuovi per un monitoraggio più scrupoloso del tessuto sociale, attraverso reti di ascolto e solidarietà che favoriscano l’integrazione e l’inserimento lavorativo dei cittadini”.

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