“Inorridito dai racconti sulle operaie indiane”, le parole del sindaco di Latina

“Inorridito dai racconti sulle operaie indiane”, le parole del sindaco di Latina

Il reportage, pubblicato ieri dal quotidiano “Avvenire”, sulle braccianti indiane sikh che avevano provato a ribellarsi ai propri sfruttatori non fa altro che confermare la drammaticità di un fenomeno odioso e preoccupante come quello del caporalato. Leggere di donne costrette a lavorare per 14 ore a 4 euro l’ora, sottoposte a violenza psicologica e fisica, calpestate nella loro dignità, mi fa inorridire come persona prima ancora che come Sindaco.

Damiano Coletta, sindaco di Latina

Sul fenomeno del caporalato non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia. Il Comune di Latina è da tempo in prima linea in questa battaglia. Come abbiamo già annunciato a suo tempo, l’Ente si costituirà parte civile in un eventuale processo che dovesse scaturire dall’operazione “Commodo” e proprio la settimana scorsa, insieme ai Comuni di Pontinia, Sabaudia, Terracina, Roccagorga, Sezze e Maenza abbiamo firmato un protocollo d’intesa con la Regione Lazio per l’attivazione di servizi gratuiti dedicati ai braccianti agricoli da e per il luogo di lavoro, uno strumento per provare a contrastare alla radice il fenomeno dello sfruttamento.

Sono convinto che le istituzioni, facendo rete, possono fare tanto su questo fronte. E noi non ci tireremo indietro.”

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