Tragedia sul lavoro, il Comune citato nel processo rischia la stangata

Tragedia sul lavoro, il Comune citato nel processo rischia la stangata

A pagare per la morte di un dipendente della ditta che gestisce il trasporto pubblico locale a Sabaudia rischia di essere il Comune.

Il 24 maggio 2013, mentre stava effettuando dei lavori su una pensilina dei bus, Alessandro Cipolla rovinò a terra e, nonostante le cure a cui venne sottoposto dai medici dell’ospedale “Goretti” di Latina, dopo due mesi spirò.

Per quel dramma è stato rinviato a giudizio, con l’accusa di omicidio colposo, Riccardo Bianchi, responsabile della società di trasporti, la Bianchi sas.

I familiari della vittima si sono costituiti parte civile e i loro legali, temendo che per problemi assicurativi la ditta potrebbe in caso di condanna non riuscire a pagare il risarcimento, hanno chiesto e ottenuto la citazione come responsabile civile del Comune di Sabaudia.

Se non dovesse pagare la Bianchi sas pagherebbe così l’ente locale che ha affidato all’azienda il servizio trasporti.

Nell’udienza di oggi il Comune, assistito dall’avvocato Diomede Marafini, si costituirà nel giudizio.

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