Reddito di cittadinanza, Trano fornisce i primi dati sulla provincia

Reddito di cittadinanza, Trano fornisce i primi dati sulla provincia

Reddito di cittadinanza, il Capogruppo M5s Commissione VI Finanze Raffaele Trano rende noti i primi dati sulla provincia di Latina. “Il reddito di cittadinanza funziona! Sono già alcune migliaia i cittadini della provincia di Latina che stanno usufruendo delle erogazioni previste dallo strumento, insieme alla pensione di cittadinanza. I dati disponibili al momento indicano pervenute alla sede provinciale Inps di Latina 7.103 domande, di cui 4.418 già processate (accolte 3.202; respinte 1.192); per l’agenzia di Terracina le richieste sono 3.340, di cui 2.209 già processate (accolte 1.639; respinte 559); Per l’agenzia di Formia invece le domande pervenute sono 2.469 di cui processate 1.771 (accolte 1.292, respinte 470).

Da quanto si evince dai dati la nostra provincia rientrano perfettamente nella casistica nazionale.

In tutta Italia al 10 maggio le domande presentate erano 1.125.396, con un ritmo di circa 1.000 richieste al giorno, mentre le domande per la pensione di cittadinanza circa 168.000. La percentuale di accoglimento si è attestata attorno al 75%.

Ovviamente si tratta solo della prima fase dell’entrata in vigore del provvedimento. A breve saranno individuate le figure dei “navigator”, ossia coloro che seguiranno puntualmente i beneficiari del reddito di cittadinanza nella riqualificazione professionale in funzione del reinserimento lavorativo. Nel frattempo i comuni potranno disporre dei percettori del Reddito per alcune ore settimanali, inserendoli in lavori socialmente utili. Mi auguro che questa opportunità sia valutata ed utilizzata al meglio, specialmente da quegli enti che lamentano come causa di disfunzione dei servizi la carenza cronica di personale.

Stiamo facendo uscire dal buio della povertà tantissimi cittadini, che la vecchia politica aveva relegato ai margini della società. Per noi parlano i dati ufficiali, per gli altri le vuote parole della vecchia politica. Voltiamo pagina adesso anche per chi già lavora, attraverso il salario minimo garantito, in Italia e soprattutto in Europa, perché non vi siano disparità tra i lavoratori nei diversi stati dell’UE. Ora lo sapete: le nostre proposte sono assolutamente realizzabili!”

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