Raggiri con i fondi per combattere la disoccupazione: condannati

Sull’imprenditore Angelo Fanfarillo e sul suo sistema di cooperative, secondo gli inquirenti utilizzate per molteplici illeciti, cala anche la scure della Corte dei Conti. Il 72enne di Cisterna, insieme ad altri quattro, è stato condannato a risarcire oltre 140mila euro alla Regione Lazio.

Una sentenza che arriva dopo l’inchiesta aperta dei magistrati contabili sulla coop “Usque Tandem”, su cui ha indagato ancora una volta la Guardia di finanza di Cisterna. La coop, tramite la società aveva ottenuto finanziamenti per realizzare il “Progetto LaziOntheJob” e contribuire così ad alleviare la piaga della disoccupazione giovanile.


Un’iniziativa che prevedeva tirocini in imprese con sede nel Lazio, in aziende con sede sul territorio nazionale e anche in quelle di altri Paesi europei. Ai tirocinanti era destinato un assegno mensile e lo stesso alle imprese. Incassato il denaro, il progetto non sarebbe però mai stato realizzato.

I soggetti che risultavano iscritti come “tirocinanti” nel registro delle presenze, in quanto partecipanti al corso di formazione svolto dalla società cooperativa “Usque Tandem”, per le Fiamme gialle risultavano in realtà impiegati presso la società in nero, non avevano mai effettuato il percorso formativo e non avevano mai conosciuto come tutor i soggetti indicati come tali nel progetto. Nessuna attività formativa dunque sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, lo svolgimento di attività legate alla gestione alberghiera, la reception, la sistemazione dei locali, giardini e piazzali esterni.

Una vicenda su cui ha aperto un’inchiesta anche la Procura della Repubblica di Latina.

I magistrati contabili hanno quindi mandato a giudizio la coop “Usque Tandem”, rappresentata legalmente da Ionel Alexandru Lup, 62enne di origini romene, Angelo Fanfarillo, Francesco Bovolenta, di 39 anni, Benedetto Damiano Ricci, di 58 anni, Polivio De Rozeris, di 55 anni, e Rossano Fuccini, di 61 anni, chiedendo loro di risarcire alla Regione oltre 199mila euro.

Si è in presenza di condotte sicuramente dolose – hanno poi specificato i giudici della Corte dei Conti del Lazio – poste in essere con un chiaro ed unico disegno criminoso dagli odierni convenuti al solo scopo di usufruire dei finanziamenti pubblici messi a disposizione dalla Regione Lazio nell’ambito di un più vasto programma di contrasto della disoccupazione giovanile”. E alla fine, dichiarato il difetto di giurisdizione per quanto riguarda Ricci, per gli altri è arrivata la condanna a risarcire 141.870 euro.

(N.D.R.): Si precisa, come segnalato dallo stesso dott. Rossano Fuccini, che per mero errore materiale, la Corte dei Conti ha indebitamente iscritto lo stesso Fuccini (Revisore Legale e non Amministratore) in luogo di uno degli amministratori della Società, indebitamente assolto.