Onoranze funebri e sangue, condanna definitiva dopo 22 anni

Onoranze funebri e sangue, condanna definitiva dopo 22 anni

A distanza di ben 22 anni dai fatti è arrivata la condanna definitiva per Francesco Annoni, che il 9 ottobre 1997 cercò di uccidere l’impresario funebre Paolo Ghirotto, della “Ifal” di Latina, con l’obiettivo di entrare nel settore delle onoranze funebri e farla da padrone. Si presentò davanti alla camera mortuaria dell’ospedale “Santa Maria Goretti” e sparò due colpi di pistola contro il rivale.

Nel 2007, dunque trascorsi dieci anni da quell’episodio, Annoni venne condannato dal Tribunale di Latina a sette anni di reclusione per tentato omicidio. Pena ridotta l’8 marzo 2018 dalla Corte d’Appello di Roma a quattro anni di reclusione e ora definitiva.

Un giudizio che per essere definito è stato necessario quasi un quarto di secolo. Secondo i giudici, “non può non rilevarsi che le dichiarazioni della persona offesa Paolo Ghirotto, anche alla luce della loro sovrapponibilità con la deposizione” di un altro testimone e “pur dovendo essere valutate con le opportune cautele processuali, dovute al suo interesse all’esito del procedimento e alla situazione di tensione che caratterizzava i suoi rapporti con il ricorrente”, rappresentano “un elemento probatorio idoneo e sufficiente a consentire di formulare un giudizio di responsabilità nei confronti di Francesco Annoni”.

Evidenziata poi “la gravità delle lesioni personali patite dalla vittima a seguito dei colpi di arma da fuoco esplosi al suo indirizzo, che lo attingevano all’area toracica, mettendola in pericolo di vita”.

Condanna definitiva dunque per Annoni, che nel corso della guerra criminale tra rom e non rom nel 2010 ha anche subito una gambizzazione, e condanna anche a pagare le spese processuali e a versare tremila euro cassa delle ammende.

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