“Assoluta mancanza di programmazione”. La Lega stronca l’amministrazione di Formia

“Assoluta mancanza di programmazione”. La Lega stronca l’amministrazione di Formia

Con una lunga nota stampa, il coordinamento formiano della Lega, rappresentata in consiglio dal duo Antonio Di Rocco e Antonio Riccardelli, stronca l’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paola Villa. 

«Che l’attuale maggioranza non abbia ancora chiaro cosa voglia fare di Formia ormai lo hanno capito anche i più fervidi sostenitori della Sindaca durante la campagna elettorale, ma che questa assoluta mancanza di programmazione fosse “certificata” dal Segretario generale del Comune davvero non se lo aspettava nessuno. Tale dura nota arriva dopo le nostre pressanti richieste fatte in tutte le sedi comprese le commissioni trasparenza del 12.11.2018 e del 10.12.2018 dove chiedevamo “l’audizione del Segretario Generale, nella qualità di Responsabile della Trasparenza, per relazionare in merito alla situazione di gare, affidamenti e concessioni scadute e relative proroghe mai motivate”.

Del resto delle mancanze e delle incapacità di questa amministrazione ne subiscono le conseguenze tutti i cittadini e gli operatori economici: parcheggi chiusi, strade piene di buche, pali della luce spenti, erba alta, manutenzione praticamente assente su tutto il territorio comunale tanto che nella centralissima piazza Mattei, a causa di qualche mattonella rialzata, da mesi fanno “bella presenza” delle transenne simili alle gabbie di un pollaio.

I componenti della maggioranza hanno criticato tutto e tutti per anni. Questa, promettevano, avrebbe dovuto essere l’amministrazione “delle piccole cose”: talmente piccole che non si vede nulla, buio completo (in ogni senso)!

Ci chiediamo se gli amministratori vanno in giro per la città, se vedono le buche e i pali della luce spenti ovunque, se pensano di risolvere il problema, oppure se, per autoassolversi, hanno intenzione di continuare a girare la testa dall’altra parte, pensando e continuando a scrivere sui social che “è colpa delle passate amministrazioni”.

E parliamo solo dei compiti ordinari, dei servizi minimi: non parliamo assolutamente della grande bugia dell’uscita da Acqualatina, o della capacità di poter pensare ad una sorta di programmazione per lo sviluppo futuro della città.

La maggioranza ha più o meno un’idea di come deve essere Formia tra 5, 20 o 30 anni? Ha idea di come investire, a parte i presepi di sabbia, per attrarre turisti? Ha idea di come promuovere la città e le sue bellezze archeologiche e culturali? Ha almeno idea di come risolvere il problema del traffico?

Quando il Sindaco andava nelle piazze e nelle case in campagna elettorale aveva almeno idea di cosa stava prospettando ai cittadini? Perché delle due l’una: o non aveva proprio idea di cosa fare, e sarebbe grave, o un’idea la aveva ma non è in grado di portarla avanti per incapacità, e sarebbe peggio per chi deve amministrate un ente.

Alcuni esempi. Si continuano a vedere navi da crociera che attraccano a Gaeta in un porto commerciale tra carbone e merci di ogni genere, quando invece a Formia abbiamo un attracco, una stazione marittima nuova di zecca e un parcheggio lasciati in totale abbandono, che potrebbero essere utilizzati per far visitare la città a migliaia di turisti. Sarebbe bello capire cosa vuole fare l’amministrazione sulla portualità.

Si continuano a vedere provvedimenti, ad esempio il bando sull’affidamento delle spiagge pubblicato a maggio inoltrato, che vengono adottati fuori tempo massimo per poter consentire agli operatori o ai giovani del territorio di organizzarsi con le loro attività. Non ci sembra che questo sia il modo per evitare che i giovani lascino la città in cerca di occupazione.

La gestione e la promozione dei beni archeologici di Formia è lasciata alla buona volontà di alcuni operatori, mentre per alcuni beni è stata fatta una proroga del vecchio servizio che comportava, non certo per demerito dei gestori quanto per le modalità di affidamento, molte lacune. L’amministrazione non sta facendo nulla per mettere a sistema questo inestimabile patrimonio; evidentemente parlare di una gestione integrata di questi beni è già una “cosa troppo grande” per loro.

La verità è che l’incompetenza, la mancanza di idee e le bugie dette in campagna elettorale stanno affiorando giornalmente e in maniera sempre più dilagante: nella nota del segretario generale si legge, infatti, che il modo di procedere è “il seguente: non si decide, si rinvia, si chiedono pareri, ci si basa sui precedenti”. È questo che si aspettavano i cittadini formiani lo scorso maggio quando hanno dato fiducia a questa amministrazione? Un’amministrazione che non decide nulla?

Il segretario arriva a dire che in questo contesto di “assoluta mancanza di programmazione” occorre “ripristinare quei presidi di legalità e tassatività dell’agire pubblico” e va anche oltre parlando del “reiterarsi di condotte gestionali finalizzate alla costante e pervicace violazione della normativa in tema di proroghe, acquisti, forniture, di appalti scaduti e, anzi, più volte scaduti”! Accuse precise e molto gravi che vanno oltre la semplice incapacità di gestire la cosa pubblica. Dove sono tutti i paladini della legalità che in campagna elettorale davano giudizi e processavano sommariamente esponenti delle passate amministrazioni? Lo sanno che, come peraltro ricordato dall’avv. Izzi, il Piano Nazionale Anticorruzione, predisposto dall’ANAC di Cantone, considera “proprio l’istituto delle proroghe quale attività provvedimentale a più alto rischio corruzione”?

Emblematico è stato il caso della proroga dell’amministratore della società che si occupa della raccolta dei rifiuti. Una campagna elettorale passata a lamentarsi del servizio offerto, dei costi di gestione della società e delle enormi tasse pagate dai cittadini, e poi, quando a novembre del 2018 finalmente scade il contratto all’amministratore, la Sindaca che fa? Decide di… non decidere! Una bella proroga e si va avanti così.

Ci chiediamo: se per individuare un nuovo amministratore della Formia Rifiuti Zero non sono bastati 6 mesi di amministrazione, quanto dovrà passare per pensare ad un piano regolatore? Quanto tempo ci vorrà a progettare una pista ciclabile o una nuova opera pubblica? A ristrutturare una piazza?

Il Sindaco e gli amministratori dopo un anno non hanno nemmeno più la scusa di appellarsi, come loro solito, alle “passate amministrazioni”: sono loro ad aver scelto o confermato alcuni dirigenti comunali “chiave” e ad aver riorganizzato la macchina amministrativa secondo i loro desiderata.

Tutto ciò, conclude il Segretario, ma è sotto gli occhi di tutti i cittadini, “si riflette negativamente sulla qualità dei servizi che l’Amministrazione deve rendere ai cittadini, e comporta una visione oltremodo negativa dell’operato dell’Ente da parte dell’opinione pubblica”. E se a sottoscriverlo è il Segretario generale del Comune…».

In allegato la lettera

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