Commercio ambulante, l’ANA alla Camera per la nuova legge di riforma

Commercio ambulante, l’ANA alla Camera per la nuova legge di riforma

Si è svolto lunedì scorso, 6 maggio, alla presenza del Capo della Segreteria del Ministro dello Sviluppo Economico, Daniel De Vito, e su iniziativa dei Deputati del M5S Vallascas, De Toma, Carabetta e Silvestri, un incontro di discussione presso la Camera dei Deputati finalizzato all’elaborazione e definizione di una nuova Proposta di Legge sul comparto degli ambulanti. Sono stati il segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Ambulanti, il pontino Marrigo Rosato, ed il vice presidente nazionale, il milanese Alessandro Musolino, ad illustrare le 11 proposte con le quali l’ANA ha chiesto una riforma complessiva del settore.

“L’ANA ha consegnato al rappresentante del Governo ed ai Deputati una articolato documento che sviluppa dettagliatamente le 11 proposte per avviare una fase di rilancio dei mercati e delle fiere in Italia e di sviluppo complessivo degli ambulanti”, spiegano dall’associazione. “Bisogna gettarsi alle spalle la fase buia in cui gli ambulanti erano stati gettati per via della Direttiva Bolkestein, con la complicità delle vecchie associazioni di categoria il cui unico interessa era quello di svolgere i Bandi. Sono stati anni in cui gli ambulanti hanno vissuto nella totale incertezza sul loro futuro per via del rischio della perdita delle loro concessioni, come purtroppo confermano le vicende dei circa 300 ambulanti di Bologna e della Emilia Romagna.

Ora che, finalmente, l’attuale Governo, con la Legge n. 145/2018 art. 1 comma 686, ha assunto la decisione di esclusione definitiva degli ambulanti dall’ambito applicativo del D. Lgs. n. 59/2010, bisogna aprire una pagina nuova per creare nuove condizioni ed iniziative che portino in tutta l’Italia ad un rilancio per 196.000 piccole attività ambulanti, che offrono occasioni di lavoro a circa 1 milione di addetti diretti ed indiretti, che sviluppano il 2% del PIL nazionale e che assorbono i consumi di circa 26 milioni di persone.

La durata delle concessioni a 15 anni, la creazione di un Fondo indennizzi per il risarcimento dei danni causati dalle calamità naturali, la istituzione di un solo Tributo per la Occupazione di Suolo Pubblico, lo stop per 10 anni alle aperture dei nuovi Centri Commerciali e la chiusura domenicale, la abolizione delle Camere di Commercio e la riforma della legge sulle rappresentanze e l’INPS, la abolizione dell’obbligo del Notaio per la stipula degli atti notarili ecc. queste sono alcune delle proposte illustrate e che hanno destato l’interesse dei presenti.

In ultimo – continuano dall’ANA – è stato chiesto al Governo di introdurre norme più stringenti che evitino da parte dei Sindaci la adozione di Ordinanze di sospensione dei Mercati per motivi futili e banali, come accaduto nei giorni scorsi a Minori, Villa Literno e Belvedere Marittimo, che hanno indotto centinaia di ambulanti a perdere giornate di lavoro e di incasso.

Il rappresentante del Governo ed i Deputati promotori dell’incontro hanno preso atto delle proposte avanzate ed hanno annunciato in via prioritaria un provvedimento di emergenza che salvaguardi le concessioni degli ambulanti della Emilia Romagna ed hanno assicurato che le proposte avanzate saranno valutate ed approfondite dal Governo.

Nelle prossime settimana si svolgerà una ulteriore fase di consultazione sulla base di una bozza di Proposta di Legge per una condivisione generale prima del via libera definitivo”.

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