Un quarto di secolo per ottenere una licenza edilizia

Consiglio di Stato

Ha combattuto per un quarto di secolo, ma alla fine la sua battaglia l’ha vinta e il Comune di Formia dovrà concederle l’agognata licenza edilizia.

Protagonista della vicenda una formiana, che si è ora vista riconoscere le sue ragioni dal Consiglio di Stato.


La ricorrente aveva chiesto una licenza edilizia il 10 marzo 1994, per realizzare un immobile su un terreno di sua proprietà, in località Scacciagalline.

Il Comune le aveva risposto soltanto nel 2002, negandole il permesso.

Un provvedimento impugnato dalla formiana e annullato dal Tar nel 2009, dunque dieci anni fa. Ma non è bastato.

Nonostante una diffida inviata all’ente locale, lo stesso ente nel 2010 è infatti tornato a negare alla donna la licenza, sostenendo che “le aree su cui sviluppare edilizia residenziale all’interno del piano di zona 167 Scacciagalline sono state completamente edificate con utilizzazione totale della volumetria massima consentita dal Prg e dal vigente strumento esecutivo”.

La formiana, assistita dall’avvocato Aldo Scipione, ha quindi fatto appello al Consiglio di Stato, che ha ora ritenuto nullo il diniego poiché in contrasto col giudicato costituito dalla sentenza del Tribunale amministrativo, con la quale era stato considerato inefficace il piano di zona di Scacciagalline, essendo passati diciotto anni ed essendo ormai inefficace.

Palazzo Spada ha quindi dato ora al Comune, che ha provato a far valere le sue ragioni e che è stato condannato anche a pagare le spese legali, 90 giorni di tempo per rilasciare alla formiana la licenza.

Poi, in caso l’ente resti inerte, verrà nominato un commissario ad acta che esaminerà la domanda di concessione edilizia.