Peculato, condannato maresciallo dell’Aeronautica militare

Peculato, condannato maresciallo dell’Aeronautica militare

Condannato dalla Corte dei Conti il maresciallo dell’Aeronautica Militare accusato di peculato.

Salvatore Caserta, 50enne di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, all’epoca dei fatti in servizio al 70° Stormo dell’Arma Azzurra, a Latina, con l’incarico di magazziniere, dovrà risarcire al Ministero della difesa quasi 14mila euro.

Il militare venne arrestato nel 2015, nell’ambito di un’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Varese e portata avanti dalla Guardia di finanza.

Gli investigatori stavano indagando su un traffico di droga quando si imbatterono nel commercio illecito di parti elettroniche e meccaniche di aeromobili.

Ben presto gli inquirenti si convinsero che quel materiale venisse trafugato dalla base dell’Aeronautica di Latina e bloccarono Caserta mentre cedeva parte di quei beni al dipendente di un’azienda aeronautica.

Merce che era destinata ad essere venduta sul mercato parallelo in Italia e all’estero.

Gli investigatori ritennero inoltre che il maresciallo riuscisse ad appropriarsi dei componenti degli aeromobili per il suo ruolo di magazziniere, indicando quei materiali come “fuori uso” e dunque privi di valore, salvo poi guadagnare con la loro vendita.

Una vicenda che, tra intercettazioni telefoniche e sequestri, ha portato poi la ad aprire un’inchiesta sia alla Procura di Latina, che ha indagato anche altri due militari, che alla Procura militare di Roma.

E proprio quest’ultimo ufficio, che ha successivamente ottenuto il rinvio a giudizio del maresciallo, ha segnalato il caso agli inquirenti contabili.

La Corte dei Conti ha quindi contestato a Caserta il peculato militare e lo ha condannato a risarcire la Difesa, ritenendo che “dolosamente” si sia “appropriato di beni dell’amministrazione militare a fine di ricevere un indebito vantaggio personale”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social