Morì dopo una stabilizzazione vertebrale: imputato un quarto medico

Morì dopo una stabilizzazione vertebrale: imputato un quarto medico

E quattro. Sale il numero degli imputati per la morte, sei anni fa, di un terracinese all’Icot.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, ha disposto un processo anche per il dott. Stefano El Boustany, di Latina, la cui posizione era stata stralciata.

Il camice bianco è accusato di omicidio colposo al pari dei colleghi Giuseppe Costanzo, Erica Manauzzi e Giorgio Ippolito, di Roma, che erano già stati rinviati a giudizio.

Secondo gli inquirenti, i quattro medici sarebbero responsabili del decesso di Pio Roberto Manzi, ricoverato dal 4 al 12 febbraio 2013 nel reparto di ortopedia dell’Icot.

Il paziente venne sottoposto a un intervento di stabilizzazione vertebrale, eseguito il 6 febbraio.

Dopo quell’operazione le condizioni del terracinese iniziarono però a farsi sempre più critiche.

Nonostante si trattasse di un paziente diabetico, sempre secondo la pubblica accusa, i medici imputati non avrebbero collegato tale situazione a uno stato di ipoglicemia.

Nessun esame particolare e nessuna consulenza. Infine, in meno di una settimana, la tragedia.

Un omicidio colposo secondo gli inquirenti. E con tale accusa prima tre medici e ora anche il dott. El Boustany sono stati rinviati a giudizio.

L’udienza è fissata per il prossimo 18 novembre, davanti al giudice del Tribunale di Latina, Laura Morselli.

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