Maltrattamenti nell’asilo, scoperta e sospesa una maestra

Maltrattamenti nell’asilo, scoperta e sospesa una maestra

Nella mattinata di oggi, i militari della stazione carabinieri di Latina, hanno eseguito un’ordinanza che dispone la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio, per mesi 12, emessa dal Tribunale di Latina – ufficio del giudice per le indagini preliminari – dott. Giuseppe Cario, nei confronti di un’insegnante in quanto ritenuti sussistenti gravi indizi di reato in ordine all’ipotesi di maltrattamenti (art.572 c.p.) nei confronti di minorenni affidati per ragione di educazione, istruzione e cura.
L’attivita’ d’indagine, condotta dai militari della stazione carabinieri di Latina, trae origine dalla denuncia sporta, nei primi giorni del marzo 2019, dai genitori di una delle bambine iscritte presso la scuola materna ove prestava servizio l’insegnate. Il sospetto che la bambina potesse essere vittima di maltrattamenti, derivava dai comportanti da ultimo tenuti dalla stessa con i genitori, la quale a fronte di banali rimproveri manifestava terrore mettendosi le mani difronte agli occhi in segno di protezione, difficolta’ a prendere sonno, carenza di appetito e mimando il gesto degli schiaffi sulle mani come ricevuti dalla propria educatrice.
I militari procedenti, dopo aver provveduto all’identificazione dell’insegnate, senza che ciò arrecasse pregiudizio all’ulteriore prosieguo delle indagini, avviavano un’attività tecnica di intercettazione audio video all’interno dell’aula della scuola materna. L’espletamento delle attività tecniche consentiva di evidenziare una costante vessazione dei piccoli componenti di quella classe, che si manifestava in comportamenti ed atteggiamenti aggressivi, sia dal punto di vista psichico che fisico, in danno di almeno nr.8 bambini la cui eta’ oscilla tra i 3 e i 4 anni.
Oltre alle minacce, gli insulti, le umiliazioni e la prospettazione di infliggere percosse ai bambini, l’attività tecnica consentiva anche di registrare quelle effettivamente inferte ad alcuni di essi.

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