A suon di comizi si marcia verso Strasburgo, la sfida nella destra pontina

Oggi a Latina arriva Salvini, a Fondi l'evento di Forza Italia. Nel mezzo c'è Fratelli d'Italia

A suon di comizi si marcia verso Strasburgo, la sfida nella destra pontina

Una domenica pomeriggio dal sapore di Europa, ma soprattutto una sfida interna alle egemonie del centrodestra, quella dei due comizi di domenica pomeriggio di Latina e Fondi.

Il ministro Salvini con Matteo Adinolfi

Nel capoluogo torna il ministro dell’Interno e leader indiscusso della Lega Matteo Salvini che alle 19,30 sarà a Piana delle Orme per l’apertura ufficiale della campagna elettorale della Lega in terra pontina, con il sostegno al candidato locale Matteo Adinolfi. A meno di 60 km di distanza alle 18,30, Forza Italia, nel suo fortino del sud pontino, prova a mantenere il consenso che ne ha fatto il partito egemone per quasi venticinque anni. Il senatore Claudio Fazzone lancia – per la prima volta a Fondi – la candidatura a Strasburgo del primo cittadino Salvatore De Meo. Non il solito palazzetto dello sport per gli azzurri, che avevano abituato al clima da convention all’americana con annesso bagno di folla. Questa volta, la location individuata è la più contenuta sala multimediale adiacente alla biblioteca Dan Danino Di Sarra.

Calvi, De Meo e Simeone

I forzisti mettono comunque uno accanto all’altro, in sostegno a De Meo, sia il senatore Claudio Fazzone, che il consigliere regionale Pino Simeone, insieme al coordinatore provinciale del partito Alessandro Calvi. Diversa la questione in quel di Latina, dove il bagno di folla tutti sono pronti a scommettere che ci sarà per Salvini e dove – in ambiente Lega – si punta meno alla forma e molto più al fatto che il contenuto arrivi alla pancia dei cittadini.

Giorgia Meloni e Nicola Procaccini

Si consuma anche in terra pontina, infatti, questa sfida tutta interna al centrodestra per dimostrare chi sia il partito forte di una compagine che per decenni ha amministrato e condizionato ogni tornata elettorale. La Lega punta al sorpasso, Forza Italia a mantenere, dimostrando che il fortino del sud della provincia sia rimasto intatto. Nel mezzo però, c’è Fratelli d’Italia che attraverso il primo cittadino di Terracina Nicola Procaccini prova la stessa scalata.

La verità è che la sfida per l’Europa, rispetto a tutte le altre, è molto angusta. Ne sanno qualcosa i tanti che ci hanno provato in questi anni con più o meno possibilità di essere eletti. Sicuramente, sulla carta Adinolfi, De Meo e Procaccini sono tra coloro che virtualmente hanno più chance di conquistare una poltrona a Strasburgo.

Poi c’è la questione delle strategie: perché se da una parte c’è la Lega che propone il voto a Salvini, abbinandoci le preferenze territoriali come fa con Adinolfi, dall’altra c’è Procaccini che dovrebbe ottenere un ticket più o meno dichiarato con la Meloni e che dovrebbe godere dell’appoggio del governatore dell’Abruzzo Marsilio. Nel mezzo c’è la strategia tutt’altro che dichiarata di Forza Italia, che stando a indiscrezioni, vista la poco gradita candidatura della Mussolini, potrebbe provare anche una sorta di prova di forza locale, proponendo agli elettori il voto “secco” di De Meo. In questo modo si aprirebbe – il condizionale è d’obbligo – una sfida interna a Forza Italia, con il rischio che lo stesso Tajani possa scendere vertiginosamente nelle preferenze.

Dunque, la campagna elettorale per le europee entra nel vivo e da domani si inizierà a parlare di numeri. In attesa di quelli che usciranno dalle urne, i primi ad essere commentati saranno quelli dei comizi, spesso ma non sempre, cartina di tornasole in attesa del voto, che nel caso specifico ci porterà ai seggi il prossimo 26 maggio.

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