Criminalità, nell’inchiesta antimafia di Cassino coinvolti due pontini

Criminalità, nell’inchiesta antimafia di Cassino coinvolti due pontini

Anche due pontini tra gli arrestati dai carabinieri di Cassino, su ordine dell’Antimafia di Roma, nell’ambito di un’inchiesta su quella che è considerata un’organizzazione criminale impegnata nel traffico di droga, estorsioni e usura, che avrebbe operato nella città della provincia di Frosinone gestendo una base di spaccio nel quartiere popolare San Bartolomeo.

A finire ai domiciliari il 25enne Antonio Aniello, di Santi Cosma e Damiano, e Silvana Spada, detta “La Pazza”, 46 anni, originaria di Minturno e residente a Cassino.

Aniello è accusato di aver spacciato due panetti di hashish, del peso di circa due etti, e 45 grammi di marijuana, direttamente nel suo paese nel sud pontino, il 2 novembre 2015. Spada è invece accusata di aver tentato un’estorsione ai danni della moglie del titolare di una pescheria a Cassino, dopo un prestito usuraio.

Per gli inquirenti, inoltre, a rifornirsi di droga dal gruppo criminale cassinate, capeggiato dalle famiglie di origine nomade Spada e Morelli, sarebbero stati anche tossicodipendenti provenienti dal Golfo.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]