Marocchinate, a Roccagorga “non s’hanno da ricordare”

Marocchinate, a Roccagorga “non s’hanno da ricordare”

“Quello che sta accadendo nell’ultimo periodo al Comune di Roccagorga e, soprattutto dopo il convegno del 6 aprile per la presentazione del libro di Emiliano Ciotti ‘Marocchinate. Cronaca di uno stupro di massa’ e presidente dell’Associazione Nazionale delle Vittime delle Marocchinate, ha a dir poco del vergognoso”. Lo scrivono in una nota stampa dall’associazione, presieduta dallo stesso Ciotti.

Emiliano Ciotti

“Nel piccolo comune lepino all’attuale amministrazione in carica il tema Marocchinate non va proprio giù. L’A.N.V.M. da anni sta portando alla luce questi fatti tragici, e Roccagorga ne è stata colpita anch’essa. Tra le strade del comune ce n’è una che porta il nome di Anastaso Gigli, pro zio di Emiliano Ciotti a cui ha dedicato il libro, stuprato e ucciso dalla violenza delle truppe coloniali francesi a solo 14 anni. Il presidente Ciotti e tutta l’associazione sono indignati sul come un’amministrazione non tenga nella debita considerazione questi fatti e ricordare le vittime con l’intitolazione di una strada, di un parco. Significativo di quanto sta avvenendo è la presentazione della mozione del consigliere di FdI Mario Romanzi, che impegna il sindaco e la sua amministrazione ad attivarsi al riguardo. Invece tutto tace, nel più assurdo dimenticatoio dei cassetti della memoria. Forse l’argomento Marocchinate dà fastidio? Pensiamo proprio di sì. Questa mozione è stata presentata il 15-03-2019 e dopo la convocazione di ben tre consigli comunali, gli ultimi due previsti per il 24 e 29 aprile, non è stata presa in considerazione da chi di dovere. Le Marocchinate al comune di Roccagorga, per il momento, citando il celebre Don Abbondio nel famoso ‘I Promessi Sposi’, non s’hanno da ricordare. Un atteggiamento irrispettoso per le vittime e per i parenti. Una vergogna degno di un paese da definire civile?”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]