Mare e sociale: “Pole Pole” è pronta ad attraccare a Gaeta

Mare e sociale: “Pole Pole” è pronta ad attraccare a Gaeta

E’ previsto per il 2 maggio l’approdo a Gaeta di “Pole Pole”, un’imbarcazione a vela di 12 metri, modello Bavaria 41, alla cui guida sarà Andrea Contini, pedagogista, scrittore e velista.

Contini sarà ospite della Parrocchia di Santo Stefano protomartire, dove terrà una conferenza, nel corso della quale si soffermerà a raccontare – insieme al fotografo Emanuele Dello Strologo e allo skipper Gianpaolo Marino – la sua meravigliosa esperienza velica che ha il pregio di coinvolgere ragazzi autistici di tutta Italia.

L’evento costituisce un’iniziativa promossa dalla Caritas parrocchiale di Santo Stefano protomartire in occasione della Giornata Mondiale dell’autismo.

“Pole Pole” non è solamente il nome di un’imbarcazione, ma anche quello che Andrea Contini ha voluto dare al suo Progetto educativo, nato da una sua idea e che egli ha realizzato insieme alla dottoressa Laura Cerri, psicologa e psicoterapeuta, nonché esperta dell’età evolutiva.

Andrea e Laura, dopo aver partecipato a diversi progetti di velaterapia, hanno voluto “essere sulla stessa barca” , per offrire ad ogni ragazzo molteplici opportunità: fare vita in comune sulla nave, disporre di un diario di bordo e di una carta nautica personalizzata, crescere nell’autostima e nell’autonomia, sviluppare il senso di collaborazione e solidarietà, acquisire comportamenti ecosostenibili come la riduzione del consumo dell’acqua, l’alimentazione sana e la riduzione dei rifiuti, recuperare ritmi di vita più lenti e tranquilli rispetto a quelli abituali – da qui appunto il nome di “Pole Pole” che in lingua swahili significa “piano piano”, ”con calma” .

“Pole Pole” è indubbiamente un’ottima pratica d’inclusione, che è stata pensata sotto forma di esperienza di laboratorio a staffetta, poiché i ragazzi e le ragazze si alternano sulla nave-scuola due per volta in concomitanza di ciascuna delle 16 tappe che costituiscono il viaggio da Sanremo a Trieste.

Don Stefano Castaldi, parroco della Parrocchia di Santo Stefano protomartire, ha salutato l’evento con queste parole: “Siamo molto interessati ad ascoltare dal vivo il racconto di questa particolare e bellissima esperienza. Invitiamo a partecipare quanti hanno a cuore la ricerca di un contatto più dialogico con l’immenso mondo interiore dei ragazzi e delle ragazze autistici. Quest’incontro sarà un’esperienza che arricchirà anche spiritualmente noi tutti”.

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