Casa della Città e del Territorio, 52 adesioni

Casa della Città e del Territorio, 52 adesioni

Ultimo incontro, mercoledì pomeriggio, del ciclo per la presentazione della Casa della città e del territorio, associazione istituita su impulso del Comune di Latina per costituire un punto di riferimento per i professionisti del settore urbanistico e per creare un centro di ascolto per i cittadini, i comitati e per le associazioni del territorio. Sarà un luogo di confronto e sarà dotata di un comitato scientifico, rimarcano dall’amministrazione.

La promotrice del progetto per il Comune di Latina è la consigliera comunale Celina Mattei, presidente della commissione Governo del Territorio e architetto. L’incontro finale si è tenuto nella Sala De Pasquale a Latina, alla presenza delle libere associazioni del territorio. Gli altri due incontri erano invece dedicati ai professionisti e si sono tenuti il 26 marzo scorso presso l’ordine degli ingegneri e il 3 aprile presso la sede della Federlazio di Latina, dedicato agli imprenditori del territorio.

“Sono stati incontri molto utili, che hanno dato impulso a nuove idee e progetti. Qualcuno ha persino definito questo modello come un cambiamento epocale per Latina e sono molto soddisfatta del risultato: finora sono state 52 le disponibilità di adesione”, ha commentato Celina Mattei.

“Non lo chiamiamo Urban Center”, è stato spiegato nel corso dell’incontro di ieri da Attilio Drigo, coordinatore e anche lui promotore in questa fase costituente. “A noi serve un reale centro di ascolto e confronto civico. Per questo il nome scelto “Casa della città e del territorio” è molto più corretto e preciso del senso per il quale l’associazione è stata concepita. Il termine ‘territorio’ rappresenta al meglio la situazione di Latina, città che è molto diffusa tra ampi quartieri e borghi che si diramano anche molto lontani dal centro urbano”.

“Si tratta di uno strumento – aggiunge Mattei – che vuole promuovere e diffondere la cultura e la conoscenza su temi sociali, culturali ed economici dell’architettura e dell’urbanistica, considerando lo spazio di vita in tutte le sue accezioni. Per questo motivo non va considerata dal solo punto di vista urbanistico. Lo spirito della Casa della Città e del Territorio è a tutto tondo”.

“La Casa della Città e del Territorio – commenta Emanuele Di Russo, consigliere comunale di Lbc con mandato del sindaco alla Democrazia partecipata – è strumento di concertazione, di prevenzione del conflitto e di controversie, e contemporaneamente di emersione del disagio e di gestione delle risorse e delle opportunità della comunità e del territorio. È formazione di intelligenza collettiva e connettiva, sostanza del concetto di Smart City, troppo spesso banalizzato a facile soluzione tecnologica dei mali del territorio. È esercizio ai diritti e doveri del cittadino alla conoscenza delle dinamiche amministrative, un antidoto a potenziali derive personalistiche dell’uomo forte di turno o della politica2.

“Il prossimo passo – conclude Mattei – sarà la convocazione della prima assemblea: la sede provvisoria individuata è per adesso la Sala multimediale del Palazzo della Cultura. Un ‘regalo’ alla città da parte dell’amministrazione, per questo importantissimo strumento di coordinamento sul territorio”.

   

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