Appalti sanità, in Regione anche manifestanti pontini. I sindacati ancora insoddisfatti

Appalti sanità, in Regione anche manifestanti pontini. I sindacati ancora insoddisfatti

Centinaia di presenze, ieri, alla manifestazione sindacale organizzata da Filcams, Fisascat e Uiltucs a Roma, sotto la Regione Lazio. Al centro dello stato di agitazione, i servizi in appalto del comparto sanitario. Non sono mancati lavoratori e lavoratrici dalle province di Latina e Frosinone. Insieme agli altri uniti nel chiedere il ritiro in autotutela di diversi bandi. 

“Grazie anche ai lavoratori delle province del sud del Lazio che sono arrivati in forza con 4 pullman, sotto la Regione Lazio si è effettuato il presidio dei lavoratori degli appalti di pulizia, ristorazione, ausiliariato, guardiania e vigilanza”, hanno spiegato in una nota congiunta i sindacati.

“I lavoratori hanno scioperato e partecipato al presidio gridando a gran voce un coro univoco con tutti gli altri lavoratori, a centinaia, degli ospedali del Lazio, dalle province di Rieti e Viterbo e tutti i presidi ospedalieri romani: lavoro, salario, rispetto, diritti e dignità!

La Regione Lazio ha parzialmente accolto le richieste dei sindacati, aggiornando la riunione al prossimo 23 aprile e sospendendo nel frattempo, fino a quella data, le aggiudicazioni in autotutela.

Un importante risultato, non ancora soddisfacente, che però apre una strada percorribile per provare a dare qualche certezza in più lavoratori oggetto di continui tagli, proroghe, cambi di appalto e riduzioni parametrali e salariali.

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs di Frosinone e Latina intendono ringraziare i lavoratori per l’enorme partecipazione che c’è stata rispetto all’iniziativa odierna (in riferimento a ieri, ndr) da parte dei nostri territori e rilanciano l’azione e lo stato di agitazione in vista dell’incontro previsto per il giorno 23 p.v. che ci auguriamo essere risolutivo”.

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