Lottizzazione Collina degli Ulivi: a giudizio anche l’ex sindaco

Lottizzazione Collina degli Ulivi: a giudizio anche l’ex sindaco

Tutti a giudizio. Essendo stati già interrogati e ritenendo evidenti le prove, il sostituto procuratore Giuseppe Miliano ha chiesto e ottenuto dal gip Giuseppe Cario un processo con rito immediato per i cinque imputati nel procedimento relativo alla lottizzazione “Collina degli Ulivi” a Cori, in via Roma, in cui sono stati ipotizzati i reati di lottizzazione abusiva, falso e abuso d’ufficio.

Il prossimo 4 giugno, davanti al Tribunale di Latina, dovranno così comparire i proprietari degli immobili, Antonino e Giancarlo Nardocci, il progettista della lottizzazione, Pietro Carucci, l’ex dirigente comunale del settore urbanistica, Vincenza Ballerini, e l’ex sindaco Tommaso Conti.

A fine ottobre dell’anno scorso i carabinieri del Nipaf di Latina misero i sigilli all’area della lottizzazione, su cui erano in fase di realizzazione i primi immobili.

Un sequestro compiuto su ordine del procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e del sostituto procuratore Giuseppe Miliano, subito convalidato dal gip Cario.

Secondo gli inquirenti il piano di lottizzazione, anche con la complicità dell’allora primo cittadino, ha subito delle modifiche in corso d’opera non autorizzate.

Il progetto, conforme al Prg, è stato infatti approvato dalla giunta comunale e poi dalla Regione, ma al momento di richiedere i permessi a costruire per i singoli villini il progetto è cambiato.

È stata presenta una richiesta in variante e a quel punto, anziché far tornare il progetto in giunta, a dare il permesso in variante sarebbe stata direttamente la dirigente comunale.

Gli investigatori si sono inoltre concentrati anche su altri problemi che sarebbero presenti nella lottizzazione, tra cui il particolare che a vendere i villini in costruzione sarebbe stata la stessa ex dirigente comunale che aveva firmato i permessi considerati viziati.

La Regione aveva inoltre raccomandato il rispetto degli standard minimi previsti per legge in relazione alle zone da destinare a verde pubblico da cedere gratuitamente al Comune, obbligo che non sarebbe stato rispettato.

E partite le indagini lo stesso Comune ha così emesso un’ordinanza di sospensione dei lavori e poi annullato in autotutela il piano di lottizzazione, arrivando infine all’ordinanza di demolizione e rispristino per le opere compiute a “Collina degli Ulivi”, sospesa poi dal Tar.

Un processo dunque che vede imputato, tra gli altri, l’ex primo cittadino.

Proprio la posizione di quest’ultimo sembra però aprire un giallo nella vicenda.

Conti è stato infatti indagato e poi mandato a giudizio ipotizzando che avrebbe ignorato le indicazioni a lui date dal responsabile dell’urbanistica su “Collina degli Ulivi”, mentre l’ex sindaco ha sempre sostenuto che quel documento nelle sue mani non sarebbe mai arrivato e che proprio per dei problemi di cui aveva avuto notizia relativi alla lottizzazione aveva deciso di rimuovere dall’incarico il dirigente Luca Cerbara, ora tornato al suo posto e firmatario dell’ordinanza di demolizione.

Uno dei tanti aspetti della vicenda che dovranno essere chiariti nel corso del processo.

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