Istigazione alla corruzione, assolto dipendente del Catasto

Istigazione alla corruzione, assolto dipendente del Catasto

Assolto perché il fatto non sussiste. Si è concluso così il processo a Mario Mautone, 68 anni, dipendente dell’Ufficio provinciale del territorio di Latina, più noto come Ufficio del Catasto, accusato di istigazione alla corruzione.

L’operatore tributario, addetto alle gestione delle pratiche relative ai cambi di intestazione e volture di beni immobili, secondo il pm Giuseppe Miliano, il 13 settembre 2016 aveva chiesto a un tecnico 400 euro per una pratica relativa a una variazione catastale di un immobile intestato a due donne.

Convinzioni maturate, dopo un esposto presentato dal tecnico, alla luce di alcune indagini, dell’informativa di reato inoltrata alla Procura della Repubblica dall’Agenzia delle entrate e da due testimonianze.

Una vicenda per cui il pubblico ministero ha chiesto la condanna dell’imputato a due anni di reclusione.

Il difensore di Mautone, l’avvocato Alessandro Farau, ha però provato che non vi era stata alcuna richiesta del genere e che i fatti si erano svolti in modo ben diverso, con il 68enne che alla richiesta del tecnico di espletare una certa pratica gli avrebbe detto che non era possibile e che per ottenere determinati atti occorre versare le somme dovute all’Ufficio, ammontanti proprio a 400 euro.

Il difensore ha inoltre sottolineato delle incongruenze nella testimonianza del tecnico e presentato documenti utili a scagionare l’imputato.

Spiegazioni che hanno convinto il Tribunale di Latina.

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