Palazzetto dello sport “Antonio Vitaletti”, la cerimonia di intitolazione

Palazzetto dello sport “Antonio Vitaletti”, la cerimonia di intitolazione

Dirigente sportivo e precursore della pallavolo pontina. Una semplice frase apposta su una targa per ricordare e rendere merito ad Antonio Vitaletti, colui il quale, con grande senso civico, amore per lo sport e per la gioventù sabaudiana, ha contributo in modo determinante alla fondazione e allo sviluppo della società di pallavolo della città, divenendone un dirigente entusiasta ed impegnato oltre che un grande punto di riferimento, e riuscendo a portare la squadra locale fino alla metà degli anni ’80 alla gloria della serie A2.


Ed è proprio ad Antonio Vitaletti che l’Amministrazione comunale di Sabaudia ha voluto intitolare il palazzetto dello sport di via Conte Verde. Venerdì pomeriggio, la cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni e dei gruppi sportivi del territorio e dei tanti cittadini accorsi per partecipare al momento e stringersi intorno alla commozione della famiglia, rappresentata dai figli di Antonio, Mauro Alberto, Sergio e Federica, dai nipoti e pronipoti.
Al sindaco Gervasi il compito di scoprire la targa e di dare avvio alla cerimonia: “Un atto dovuto dalla città di Sabaudia, in segno di riconoscenza per quanto il Sor Antonio ha fatto per questa comunità, per lo sport, gli atleti e i tanti giovani che si sono accostati alla pratica della pallavolo. Con l’auspicio che questo palazzetto possa diventare sempre più punto di riferimento per i cittadini e in particolar modo per i ragazzi, affinché possano tutti seguire l’esempio di Antonio Vitaletti”.
Durante la cerimonia l’assessore allo sport Alessio Sartori ha dato lettura del messaggio inviato per l’occasione del campione mondiale nonché medaglia olimpica Andrea Giani: “Fu Antonio Venditti a notarmi quando ero piccolo ed è grazie a lui che mi sono avvicinato al mondo della pallavolo. Lo incontrai all’età di 10 anni mentre stavo guardando un allenamento di volley e in quell’occasione, osservando la mia altezza, mi chiese se giocavo a pallavolo e quell’anno mi spinse a partecipare al Trofeo Topolino a Gubbio. Qualche tempo dopo entrai a far parte della società di pallavolo fondata da lui a Sabaudia. Ho di lui il ricordo di una persona squisita e gentile, che mi ha aiutato a capire quale fosse la vera passione della mia vita, ed accompagnato a muovere i primi passi nel mondo della pallavolo. A distanza di anni non dimentico la bontà, l’affetto e la tranquillità che lo caratterizzavano. Per la pallavolo di Sabaudia ha fatto davvero molto”.

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