Commesse sottopagate e “spiate”, lo sciopero – VIDEO

Commesse sottopagate e “spiate”, lo sciopero – VIDEO

È riuscito il primo giorno di sciopero a Terracina davanti due negozi della società Aventador, coop in liquidazione a marchio Aw Lab e Bata: “Le lavoratrici insieme ai tanti lavoratori del settore, questa mattina hanno espresso solidarietà ed hanno gridato le ragioni e motivazioni dello sciopero programmato sino a domani 13 aprile”, spiega il segretario provinciale della Uiltucs, Gianfranco Cartisano. “Striscioni, bandiere slogan sulle verità accertate, l’indignazione dei passanti dei commercianti alla notizia, le quali lavoratici venivano spiate con mezzi non autorizzati  durante l’attività lavorativa. È stato questo il tema centrale oltre alle differenze sulla retribuzione mai erogata del lavoro prestato, foto inviate a mezzo messaggio dal datore di lavoro che contestava il loro operato, il tutto rilevato da strumenti di videosorveglianza non autorizzati e senza nulla osta dell’Ispettorato del Lavoro. Per la nostra categoria un attacco alla dignità ed al lavoro, controllare a distanza lavoratori anche a mezzo audio, rimane per la Uiltucs Latina un’offesa al rispetto di tante lavoratrici oltretutto anche sfruttate, questo è il disegno chiaro che abbiamo trovato in questa società cooperativa, attacchi persecuzioni alle donne lavoratrici dal momento che hanno denunciato.

Continua lo sciopero, nella mattinata abbiamo continuato a chiedere il confronto alla proprietà anche attraverso le forze dell’ordine, che ringraziamo per la disponibilità e professionalità dimostrata, abbiamo richiesto un confronto finalizzato a sciogliere la manifestazione in programma anche per domani. Come categoria insieme ai lavoratori attendiamo un confronto e non la latitanza di una società in liquidazione che evita di affrontare i problemi, il nostro obiettivo la nostra richiesta rimane il reintegro ed il ripristino del giusto clima nell’ambito lavorativo con la giusta e corretta applicazione del contratto sottoscritto dalle lavoratrici, contrasteremo gli atti persecutori ancora in atto, il tema del controllo e contestazione a distanza attraverso foto inviate a mezzo sms è stato interrotto a seguito dell’esposto dalla nostra categoria con l’intervento immediato degli enti competenti, rimane aperto l’impegno della cooperativa in liquidazione ad accettare il buon lavoro delle operatrici con il rispetto dei contratti di lavoro. Continuremo la manifestazione – conclude il segretario Uiltucs – perché riteniamo che imprenditori sleali e scorretti imponendo il lavoro sporco rovinano il buon lavoro”.

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