Caso Zannone, Vigorelli chiede le dimissioni dell’assessore

Caso Zannone, Vigorelli chiede le dimissioni dell’assessore

Chieste dall’ex sindaco Piero Vigorelli le dimissioni dell’assessore Gelsomina Califano.

L’ex primo cittadino accusa la delegata di aver mentito sull’attività svolta relativamente alla gestione di Zannone e le chiede di fare un passo indietro.

“Il 20 dicembre del 2018 – dichiara Vigorelli – si è riunito il Direttivo del Parco, che ha approvato la delibera n. 35 “Approvazione della proposta candidatura dell’Ente Parco per la gestione delle Zsc a mare”.

L’ex primo cittadino specifica che quella delibera è stata votata dall’assessore Califano e aggiunge, rivolgendosi a quest’ultima: “Hai quindi votato a favore dell’affidamento al Parco della gestione della ZSC IT6000017, che riguarda i Fondali circostanti l’isola di Zannone. Fatto questo, sei andata in giro a dire che il Comune di Ponza è contrario alla gestione del Parco, il Comune è per una “gestione comunale” delle ZSC, i ponzesi non si fanno mettere i piedi in testa dal Parco, Zannone è dei ponzesi e dev’essere gestita dai ponzesi”.

Ancora: “Hai preso in giro anche il sindaco, la vicesindaca, i tuoi colleghi di giunta e del consiglio comunale, che hanno cavalcato la tua tesi della “gestione comunale” della ZSC di Zannone. Hai fatto fare una figuraccia a tutta l’amministrazione di Ponza”.

Poi aggiunge: “Già ti eri distinta per aver approvato la delibera nella quale si negavano le responsabilità del Parco per il degrado della “cosiddetta Villa Comunale”. Hai votato anche l’aggettivo “cosiddetto”, che si usa in italiano per dare un valore dispregiativo o ironico a una cosa o a una persona. Come dire… Quello schifo di Villa… Poi eri già pronta, con l’elmetto ambientalista, a far votare dal Direttivo del Parco del 10 aprile, addirittura da te convocato perché “consigliere anziano”, il nuovo Protocollo-beffa fra il Parco e il Comune di Ponza. Hai dovuto fare una precipitosa marcia indietro sul Protocollo, – e non certo per le ragioni annunciate nel comunicatino della “Casa dei ponzesi”, tutto impastocchiato di scuse penose. Lo hai fatto perché sapevi che 4 consiglieri su 6 del Direttivo del Parco erano per rinviare l’approvazione del Protocollo. Chest’è.”.

Infine: “Ho visto che, dopo aver convocato il Direttivo del Parco per il 10 aprile, due giorni dopo ti sei affrettata a integrare l’ordine del giorno del Direttivo con altri due punti. Hai inserito al punto 11) la “Richiesta di rettifica della consigliera dott.ssa Califano” riguardante la famigerata delibera n. 35/2018 sull’affidamento al Parco della gestione della ZSC di Zannone. Mi dicono che avresti voluto rettificare il tuo voto favorevole a quella delibera. Tuttavia, anche su questo, come sul Protocollo Comune-Parco, sei uscita sconfitta. La tua “richiesta” non è stata discussa dal Direttivo. E’ fallito il tuo tentativo estremo di salvare capra e cavoli”.

Vigorelli chiede quindi a Califano di dimettersi.

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