Equo compenso per i professionisti: approvata la proposta di Legge Regionale

Equo compenso per i professionisti: approvata la proposta di Legge Regionale

“Questa mattina il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità dei presenti (36 voti su 36) la proposta di Legge n. 69/2018 (“Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali”), di  cui sono stato relatore in aula, presentata dalla Consigliera Regionale del PD Eleonora Mattia e da me, e sottoscritta da consiglieri di diverse formazioni politiche, volta all’istituzione dell’equo compenso per i professionisti, alla valorizzazione delle attività professionali e al contrasto dell’evasione fiscale”.

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Pd Salvatore La Penna

Salvatore La Penna (PD)

“Una Legge che- spiega – nei limiti delle competenze regionali, introduce misure atte a garantire un giusto compenso per le prestazioni professionali svolte da professionisti incaricati  dalla Regione,  delle sue società controllate e dagli enti strumentali e a contrastare l’inserimento di clausole vessatorie. Troppo spesso i professionisti, pur di lavorare, hanno subito esasperanti concorrenze al ribasso, con svilimento della propria professionalità e a discapito della qualità della prestazione professionale erogata. Negli ultimi 10 anni i redditi dei liberi professionisti sono calati di circa il 20%, con grande difficoltà di inserimento e di realizzazione soprattutto da parte delle donne e dei giovani professionisti; ciò è stato determinato in parte dalla pesante crisi economica,  ma a tale flessione ha contribuito altresì la diffusa tendenza della Pubblica Amministrazione ad affidare incarichi al ribasso. Cattiva prassi che non è venuta ancora meno in tanti enti pubblici nonostante gli interventi legislativi a livello nazionale.

Nel Lazio, fra i primi in Italia,  abbiamo fatto la scelta importante di interrompere questa cattiva pratica, inserendo misure innovative, prevedendo, ad esempio,  che i compensi professionali siano determinati sulla base dei parametri stabiliti dai decreti ministeriali per le specifiche professionalità, o che, per quanto riguarda le professioni non ordinistiche, i compensi siano proporzionato alla quantità, alla qualità e al contenuto delle prestazioni; inoltre abbiamo affermato il principio che, per le prestazioni professionali svolte su incarico della pubblica amministrazione, la chiusura delle procedure tecnico-amministrative sia subordinata all’approvazione degli atti relativi al pagamento delle spettanze dei professionisti. La legge è stata costruita con un confronto aperto a tutte le categorie professionali che ringraziamo sentitamente per il contributo fattivo, così come tutte le colleghe e i colleghi delle diverse forze politiche che hanno partecipato attivamente ed in maniera propositiva e collaborativa ai lavori in commissione ed in aula. Un ringraziamento speciale ed un plauso alla Presidente della IX Commissione  Eleonora Mattia sia per il lavoro fondamentale svolto in sede di elaborazione e di stesura della proposta, che per il modo in cui ha presieduto i lavori della Commissione.

Con  la Regione Lazio- conclude La Penna – in prima fila per l’equità, la valorizzazione delle competenze ed il lavoro”.

IL COMMENTO DELLA FONDAZIONE INARCASSA. Fondazione Inarcassa – la Fondazione architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa – esprime tutta la sua soddisfazione nell’apprendere che, dopo Toscana, Puglia, Calabria e Sicilia, anche il Lazio si sia dotato di un provvedimento così importante per la tutela del lavoro dei liberi professionisti. È stata approvata oggi infatti dal Consiglio Regionale del Lazio la legge n. 69 in materia di equo compenso e tutela delle prestazioni professionali, proposta dalla consigliera Eleonora Mattia (PD), prima firmataria del testo, insieme a Salvatore La Penna (PD).

“L’adozione della legge sull’equo compenso anche nel Lazio è un importante passo in avanti a tutela del lavoro e della dignità delle libere professioni” ha commentato Egidio Comodo, Presidente di Fondazione Inarcassa, che ha poi aggiunto: “Adesso ci aspettiamo che questo tema abbia la stessa attenzione da parte del governo anche a livello nazionale. L’affermazione del principio dell’equo compenso non è solo uno strumento a difesa dei liberi professionisti ma anche una garanzia di qualità delle opere e dei servizi erogati ai cittadini”.

La necessità di avere una legge in tema di equo compenso a carattere nazionale era già stata sollecitata da Fondazione Inarcassa in occasione dell’incontro tenutosi lo scorso mese a Roma e promosso dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.

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